| Forcella Brica |
Forcella Val di Brica mette in comunicazione la Valmenon con la Val di Brica. L'altro nome con cui è conosciuta, Fantolina (la bambina), si deve al caratteristico monolite che si innalza subito ad ovest del piccolo intaglio. Il sentiero CAI n.369 la scavalca consentendone l'accesso da entrambi i versanti.
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Accesso generale
Da Cimolais (PN) si risale l'omonima valle con la carrozzabile (non sempre transitabile facilmente) costeggiando il Torrente Cimoliana. Dopo 13 Km si raggiunge il Pian Meluzzo; al bivio per la Val Meluzzo (cartello di divieto). Nel mese di agosto la strada è a pagamento dopo le 7.
Accesso
Direttamente dal parcheggio.

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Forcella Val di Brica
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Salita
Dal parcheggio proseguire lungo la pista tralasciando subito a destra la deviazione per le Bregoline. Dopo avere attraversato un esteso ghiaione la strada sfocia in una inaspettata radura verde, molto ampia e delimitata dal bosco dove sorge la C.ra Meluzzo. Superato un piccolo greto asciutto ci si riporta sulla fiumana ghiaiosa proseguendo quasi in falsopiano in un ambiente dominato dalle poche piante in grado di colonizzare il detrito. Raggiunta la confluenza con la val Postegae il sentiero sembra incunearsi un poco nella valle stessa ma ad un bivio (cartello) si lascia a destra il segnavia n.362 per riprendere a sinistra la direttiva principale in direzione del Cason dei Pecoli per il sent. 361. Dopo un breve tratto su terreno più consolidato ci si innesta nuovamente sul greto della val Meluzzo dove la traccia di pista scompare definitivamente e si procede sulla direzione indicata da alcuni ometti. Si avanza mantenendosi sulla sinistra fino ad oltrepassare un restringimento della valle dopo il quale la fiumana ghiaiosa si allarga sensibilmente. Si prosegue ancora guidati dagli ometti fino ad accostarsi ad un secondo restringimento in corrispondenza del quale solitamente fa la sua comparsa anche l’acqua. E' solo a questo punto che la vegetazione inizia a scendere dalle pendici che rinserrano la valle rendendo possibile la permanenza di un buon sentiero.
Si prosegue a salire sulla destra orografica fino a raggiungere un importante crocevia presso la radura del Cason dei Pecoli (m 1363), del quale ormai non resta traccia. Qui si lascia a sinistra la deviazione per il bivacco Marchi Granzotto e a destra il sentiero che risale la val di Brica. Dopo il bivio il sentiero acquista una pendenza più marcata iniziando a salire con maggiore decisione all'interno di un bosco. Più in alto si taglia un pendio di mughi e si traversa definitivamente il greto principale, molto ridotto, che ha assunto ora il nome di rio Valmenon. Si prosegue quindi sulla sinistra orografica. Oltrepassata una ampia radura, con un'ultima risalita si giunge alla base del grande pianoro di casera Valmenon (m 1778). La casera è formata da due edifici dei quali il più piccolo funge da ricovero a disposizione di tutti mentre l'altro viene gestito nel periodo estivo.
Dall'accogliente ricovero si prosegue lungo il sentiero principale innestandosi quasi subito, sul sentiero 369. Si riprende a salire con modesta pendenza all'interno di un ampio solco naturale fino alla base di un ghiaione che si rimonta con un paio di svolte. Il sentiero riprende quasi pianeggiante affacciandosi al grande pianoro erboso del Campuros. Ad un bivio si lascia a sinistra il segnavia n.367 che risale verso il vicino passo Lavinal per costeggiare il margine di questa bellissima distesa prativa, forse unica nel suo genere. Oltrepassato il piccolo corso d'acqua il sentiero inizia a risalire il vallone alla base di Cima Valmenon ma lo abbandona quasi subito per piegare a destra e raggiungere il catino sottostante la forcella Val di Brica a cui si perviene con una serie di svolte (m 2088).
Discesa
Dalla forcella si cala nell'opposto versante tagliando in quota i pendii ghiaiosi che scendono dalle Cime Fantulina fino ad un evidente bivio. Qui si lascia il Truoi dai Sclops che prosegue verso la forcella dell'Inferno e si piega a destra sul sent. 379. Il sentiero cala lungo il solco di una valletta poi, oltrepassato un rugo, taglia a sinistra raggiungendo il piccolo ripiano del Cason di Brica . Dal ricovero si scende ancora per un tratto poi il sentiero si riporta a destra procedendo su terreno un poco sconnesso. Dopo qualche macchia di bosco si esce infine sulla conoide detritica di fondovalle e nuovamente sul greto principale della val Meluzzo. Da qui non resta che percorrere a ritroso quanto fatto in precedenza.
Bibliografia e cartografia
Cartina Tabacco 021
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Gruppo - Cima
Pramaggiore |
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Tipologia itinerario
Sentiero |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Pordenone |
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Versante
anello |
Quota
2088 m |
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Dislivello totale
950 m |
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Orario
3,20 - 6,30 h |
Periodo consigliato
Da fine maggio a ottobre |
Data salita
28/08/2004 |
Frequentazione
medio-bassa |
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Bellezza  |
Difficoltà
Facile |
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Materiali
Normale da escursione. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
Si alla casera |
Timbro
Si |
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Note
Nessuna. |
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Album fotografico
Panorama |
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