| Monte Canin - Ferrata Julia |
Il Monte Canin, toponimo indicante montagna, in realta' viene inteso come zona montuosa facilmente visibile dalla pianura friulana, ed e' certamente tra le cime piu' conosciute delle Alpi Giulie. La catena, lunga diversi chilometri, si presenta nei versanti settentrionali con pareti quasi verticali che sono innevate sino a primavera inoltrata, ed e' presente un ghiacciaio di modeste dimensioni tra i piu' bassi d'Europa. I versanti meridionali si presentano meno scoscesi e con ripiani cosparsi di fiori alpini rari e di magnifica bellezza; questi versanti sono stati usati per gli alpeggi fin dai tempi antichi ed e' facile pensare che siano stati i pastori della val Resia a raggiungere per primi la cima.
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Accesso generale
Da Udine Autostrada A23 Udine-Tarvisio. Si esce a Carnia. Si prosegue sulla statale in direzione di Tarvisio. Arrivati a Chiusaforte, nei pressi di un ponte si gira a destra seguendo le chiare e numerose indicazioni. In circa 20 minuti di auto arriviamo a Sella Nevea e lasciamo l’autovettura nei pressi del comodo parcheggio, situato nelle vicinanze della cabinovia del Monte Canin.
Accesso
Dal parcheggio di Sella Nevea con la Funivia del Canin dalle 8 alle 18 ogni ora. Dalla stazione superiore in circa 10min per largo sentiero si raggiunge il rifugio. Altrimenti si può salire lungo la pista da sci.


Salita
Dal rifugio si scende verso ovest il vallone lungo il sent. 632 e si risale poi con alcune svolte sino a Sella Bila Pec (2005m). Il sentiero continua a sinistra e scavalca alcune dorsali detritiche, in alcuni periodi con lingue di neve. In lieve discesa si giunge ad una biforcazione alla basa di una ripida scarpata detritica. Seguendo la traccia in salita, dopo un paio di tornanti si soprassa una fascia rocciosa e si rimontano altri detriti. Raggiunto il dosso morenico, si seguono gli omini sulla destra di alcuni pozzi glaciali e ci si inoltra nel circo roccioso fino ad alcuni anni fa ricporto di ghiaccio. Costeggiando verso sinistra lo zoccolo del Monte Ursic, si sale ad un piccolo ghiacciaio dove si svolta a destra per sormontare uno sperone fin sopra gobbe rocciose. Ancora verso destra si mira alla conoide glaciale che accede all'attacco della ferrata posto sulle rocce di destra (2h). Dalla crepaccia terminale si scalano ripide placche (catena e ancoraggi II) e ci si sposta alcuni metri a destra per proseguire sul vecchio attacco (targa). Si supera lo speroncino con pioli e gradini e si sbuca su un pendio detritico, si risalgono delle rocce inclinate mirando alla base di una fessura nascosta.
Salita la fessura con cavo e staffe, si sovrasta un esile speroncino e si continua per roccette articolate e spigolose sempre più inclinate e friabili. Al termine delle attrezzature si guadagna la cresta sommitale dove un sentiero diretto ad Ovest porta sulla cima orientale. Aggirando facili saltini sul versante meridionale si raggiunge in breve la croce di vetta (3h)
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Discesa
Lungo la stessa via di salita .
Bibliografia e cartografia
Alpi Giulia di G.Buscaini - Guida dei Monti d'Italia
Dai Sentieri Attrezzati alle Vie Ferrate di R.Mazzilis - Ed. Co.El.
Cartina Tabacco 019
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Gruppo - Cima
Canin |
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Tipologia itinerario
Via ferrata |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Gilberti |
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Versante
nord |
Quota
2587 m |
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Dislivello totale
870 m |
Dislivello ferrata
200 m |
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Orario
3 - 5 h |
Periodo consigliato
Da luglio a settembre |
Data salita
31/07/2005 |
Frequentazione
alta |
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Bellezza  |
Difficoltà
PD.
Bella e divertente, paesaggio simile a quello dolomitico. Attenzione alla caduta di sassi. |
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Materiali
Normale dotazione ferrata.
Ramponi e picozza in caso di neve. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
Si |
Timbro
Si |
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Note
Via bella e varia. |
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Album fotografico
Panorama |
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