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Escursioni, Ferrate e percorsi alpinistici
Torrione Comici - Ferr. Cassiopea
Il torrione Comici, già torrione di Cima Guerra, prende il suo nome dallo scalatore che per primo lo vinse attraverso una via di V e VI grado. Non è una ferrata 'tradizionale' nel senso che buona parta del suo tracciato corre lungo una parete verticale e decisamente esposta. Si propone come una delle più impegnative della Carnia superando passaggi che impegnerebbero uno scalatore discreto (passaggi di III e IV+). Può essere considerata la palestra per vie più lunghe e impegnative.

Accesso generale
Da Cimolais (PN) si risale l'omonima valle con la carrozzabile (non sempre transitabile facilmente) costeggiando il Torrente Cimoliana. Dopo 13 Km si raggiunge il Pian Meluzzo; al bivio per la Val Meluzzo (cartello di divieto), si posteggia e si prosegue a piedi. Nel mese di agosto la strada è a pagamento dopo le 7.

Accesso
Direttamente dal parcheggio.


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Torrione Comici - Ferrata Cassiopea

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Salita

Dal parcheggio proseguire lungo la pista tralasciando subito a destra la deviazione per le Bregoline. Dopo avere attraversato un esteso ghiaione la strada sfocia in una inaspettata radura verde, molto ampia e delimitata dal bosco dove sorge la C.ra Meluzzo. Superato un piccolo greto asciutto ci si riporta sulla fiumana ghiaiosa proseguendo quasi in falsopiano in un ambiente dominato dalle poche piante in grado di colonizzare il detrito. Raggiunta la confluenza con la val Postegae il sentiero sembra incunearsi un poco nella valle stessa fino ad un bivio (cartello) qui si prosegue a destra lungo il segnavia n.362. Si prosegue lungo il vallone mantenendosi sulla propria sinistra e lasciando a destra il rio sin a quota 1322, dove un sentiero di dirama sulla sinistra con una maggior pendenza e risale in mezzo al bosco lungo la Val d'Inferno fino a giungere in una radura erbosa e ricca di acque dove si incontra il bivio con il sent. 366, noi proseguiamo per prati sulla sinistra risalendo la Val di Guerra e poi per ghiaioni una svolta a destra ci porta sino al Passo del Mus 2063m (3h10'). Qui si risale a destra per ghiaie e mirando all'intaglio che separa il Torrione Comici, meta del percorso, dal vicino Torrione Pacherini. L'attacco della via è segnalato sia su di un grosso masso nel canale sia da una tabella piuttosto evidente sulle rocce d'attacco, sul lato sinistro. Data la verticalità del percorso, la sua relativa brevità e l'assenza di possibili varianti di discesa non è da escludere la possibilità di lasciare zaini o materiale non necessario alla salita e ingombrante nei pressi dell'attacco. La via ferrata dato il suo carattere ‘estremo’ è stata concepita con due differenti percorsi, uno per la salita e uno per la discesa, sempre opportunamente indicati, che si incrociano in due punti e si sovrappongono nel tratto sopra all'attacco; ciò permette di evitare scomodi e potenzialmente pericolosi incroci fra chi sale chi scende: è indispensabile dunque seguire con precisione le segnalazioni sulla roccia. Una prima cengia molto stretta porta ad uno spigolo che si risale per gradoni non difficili e paretine per 100m fino ad un primo bivio (I-II); inizia da qui il tratto più impegnativo della via: verso sinistra un passaggio verticale facilitato da due pioli porta ad alcune strettissime cengie ed un traverso che tagliano nel vuoto, in piena esposizione (III-IV), rientrando poi di nuovo verso destra: si è superato così il tratto di maggiore verticalità: ad un secondo bivio si segue la traccia di salita verso destra che per passaggi meno esposti lungo spigoli e paretine conducono alla stretta vetta del torrione 2260m (dall'attacco 1h30').

Discesa
Dalla vetta si scende per cresta sul lato meridionale del torrione, fino ad incontrare una cengia molto comoda che riconduce al secondo bivio incontrato in salita; da questo si scende per canalini verticali fino alla spaccatura che obliquando a destra, sul versante Nord, ci porta presso un intaglio che riconduce al primo bivio:da qui tramite i passaggi affrontati già in salitasi ridiscende all'attacco (45'). Da qui lungo lo stesso sentiero di salita ritorniamo al punto di partenza.(2h15')

Bibliografia e cartografia
Dolomiti Orientali vol2 - A. e C. Berti Guida dei Monti d'Italia
Dai Sentieri Attrezzati alle Vie Ferrate di R.Mazzilis - Ed. Co.El.
Tabacco 021


Gruppo - Cima
Pramaggiore
Tipologia itinerario
Via ferrata
Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Pordenone
Rifugio Faliban-Pacherini
Versante
Nord-Ovest
Quota
2260 m
Dislivello totale
1060 m
Dislivello ferrata
160 m
Orario
4,40 - 7,40 h
Periodo consigliato
Da fine maggio a ottobre
Data salita
26/08/2007
Frequentazione
medio-alta
Bellezza  
Difficoltà
Difficile
La ferrata circonda il torrione Comici come un parafulmine e non ci sono vie di fuga... è chiara la pericolosità nel caso di un improvviso temporale !!!
Materiali
Normale dotazione ferrata, guanti.Per i meno esperti è consigliabile usare la corda, anche perchè spesso il cavo risulta essere rovinato.
Fonti d'acqua
No
Libro di vetta
Si
Timbro
No
Note
Via bellissima richiede un buon allenamento visto il notevole sviluppo, inoltre vi sono molti passaggi aerei ed esposti, quindi assenza di vertigini. Si consiglia l'uso di scarpette da roccia.
Album fotografico
Panorama
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