| Sentiero attrezzato Ceria-Merlone |
Questo
itinerario è lungo più di tre chilometri si svolge quasi tutto in quota sul filo di cresta, con eccezionali viste aeree. Molto importante anche dal punto di vista storico, infatti è possibile ancora oggi trovare resti di fortificazioni della guerra 15-18.
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Accesso generale
Da Sella Nevea si segue la strada a sinistra in prossimità della curva dopo il Rif. Div. Julia che sale ripida e poi pianeggiante che porta fino all'altopiano del Montasio. Dove si può parcheggiare nell'ampio spiazzo.
Accesso
Dal parcheggio (1502m) si segue la carrareccia che porta sul dosso del rif. Di Brazzà.


Salita
Si segue il sent. 622 che porta in breve al rifugio Giacomo Di Brazzà (m 1660). Proseguendo per la mulattiera a monte del rifugio, si raggiunge dopo poco un bivio (cartello): seguire le indicazioni per la Cima di Terrarossa ed della forca de lis Sieris, lasciando a sinistra la via normale del Montasio. Si risalgono le ultime balze erbose fino ad arrivare alle stratificazioni rocciose e con numerosi tornanti risale il versante sud fin sotto la Cima di Terrarossa (100m dalla vetta), dove il sentiero lascia a sinistra la prosecuzione per la vetta e devia a destra su una cengia che quasi in piano arriva fino al pendio detritico, che risalito, ci porta alla Forca de lis Sieris 2274m (2h15'). Da qui si ha una visuale stupenda sul lato nord con le sue pareti scoscese e i resti di fortificazioni della prima guerra mondiale. Dalla sella ci dirigiamo in salita verso Est su sfasciumi fin sotto la parete, qui inizia il tratto attrezzato che risale ta roccette fino ad una forcella pietrosa da cui, per canalini, cenge e strati rocciosi si risale all'estremità Ovest del Foron del Buìnz 2515m. e seguendo la cresta si giunge fin sulla vetta 2531m (1h20'). Da qui si scende per roccette attrezzate per poi traversare in quota fino alla Sella Buìnz. Il sentiero prosegue seguendo una cengia che passa sul lato sud del Medeòn del Buinz. Dalla forcelletta sul crinale si scende tramite attrezzature in un canale ghiaioso seguito da un salto che si supera con un cavo fino ad un terrazzo erboso. Poi si prosegue verso sinistra fino a risalire un canale per giungere alla forcella La Val (2352m). Qui non bisogna scendere sul versante opposto, ma proseguire in salita verso Est, per cenge e gradoni verso la cima de La Puartate. Poi torna ad abbassarsi fino ad una cengia su un traverso esposto. Risale ancora per tratti esposti si segue quasi il filo di cresta e si segue una cengia che aggira la cuspide della Punta Plagnis. Si scende su un canale erboso, poi si traversa su una cengia per poi scendere alcuni canali con attrezzature fino alla forcella Cregnedul (2340m). Il sentiero piega a Nord, si supera un gradone tramite una scaletta, poi si segue una cengia erbosa fino ad un canalino che si scende aiutati dalle attrezzature fino ad un ampio ghiaione che scendiamo sulla sua parte più alta fino ad un salto. Si scende a destra per banchi rocciosi fino ad un colatoio attrezzato e da qui per cenge ci si porta fino alla forcella Lavinal dell'Orso 2318m (3h). Questa zona è affollata da numerosi stambecchi.
Discesa
Dalla forcella si scende a destra sulla valletta seguendo il sent. 626 fino a quota 1949 dove si incrocia con il sent. 625 che seguiamo verso destra in direzione del Passo degli Scalini che risaliamo con un po' di fatica visto il lungo percorso. Da qui con una lunga discesa ci si porta sin alla casera Cregnedul di Sopra, qui continuiamo la discesa lasciando a destra il segnavia 624 che riposta su mulattiera ai piani del Montasio fino a congiugerci con una mulattiera ed in breve raggiungiamo il parcheggio superiore di Sella Nevea dove avevamo lasciato una seconda macchina (1h30').
Bibliografia e cartografia
Alpi Giulie di G.Buscaini - Guida dei Monti d'Italia
Dai Sentieri Atterzzati alle Vie Ferrate. Ed. CO.EL
Cartina Tabacco 019
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Gruppo - Cima
Montasio |
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Tipologia itinerario
Via ferrata |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Di Brazzà |
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Versante
sud |
Quota
2531 m |
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Dislivello totale
1080 m |
Dislivello ferrata
300 m x 3Km |
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Orario
6,35 - 8,30 h |
Periodo consigliato
Da giugno a ottobre |
Data salita
7/07/2007 |
Frequentazione
media |
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Bellezza  |
Difficoltà
PD
Percorso impegnativo con tratti aerei ed esposti, alcuni canali erano ancora pieni di neve. |
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Materiali
Normale dotazione ferrata. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
No |
Timbro
No |
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Note
Via bellissima richiede un buon allenamento visto il notevole sviluppo. Consigliato l'uso di due auto per non dover fare il lungo rientro monotono fino ai piani del Montasio. Inoltre si ritiene più bello fare il percorso al contrario. |
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Album fotografico
Panorama |
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