| Piccolo Lagazuoi |
Via: Cuore T’oro
Primi Salitori: A. Spavento F. Celeghin R. Bellotto 25 maggio 1985 |
| Cordata: D.Jereb - D.De Toni - A.Zardo |

Introduzione

La via attacca dal punto più alto della parete SSO del Piccolo Lagazuoi, a sinistra della verticale del rifugio omonimo, e si snoda per fessure e rocce articolate per concludersi sulla Cengia Martini. Roccia quasi sempre buona, costituisce una valida alternativa alla via del buco. La parete solare e la
chiodatura buona ma non eccessiva ne fanno una via alpinistica divertente e ripetuta.
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Accesso generale
Raggiungere il Passo Falzarego e parcheggiare nei pressi della funivia del Lagazuoi.
Avvicinamento
Da Passo Falzarego, per ghiaie e tracce di sentiero, ci si porta al piede della parete mirando al più alto conoide di detriti, sulla sinistra, in parte erbosi (resti di muretti a secco della Grande Guerra). Attacco. Chiodo di partenza alla base di un'evidente fessura leggermente obliqua verso destra (ca. 20 min dal Passo).

| Schizzo |
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Via Cuore T'oro
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La via
1. 40 m III+ 1p. IV+ 3ch.
Si rimonta la fessura tenendosi sulla destra (1ch.) superare un pilastrino staccato (1ch.) per giungere
dopo un breve strapiombo (IV+ 1ch.) ad un terrazzino. Sosta su due chiodi.
2. 35 m III pp IV 2ch
Continuare per la fessura (1 dado) fino ad una cengia con grotta. Traversare 8 m a sinistra per attaccare una
bassa fascia strapiombante 1ch. e quindi per placca appoggiata ad una sosta con 3ch.
3. 30 m III+
Obliquare a destra ad un diedrino poco marcato proseguendo per placche inclinate verso destra.
Oltrepassare un residuo di filo spinato si sosta su un comodo terrazzino con clessidre (anello
cementato).
4. 30 m III 1p IV 1ch.
Proseguire direttamente per placche di ottima roccia (1ch. clessidra) fino ad un terrazzino sosta su 2
ch.
5. 50 m III, II
Per roccie via via più facili si va a raggiungere una banca ghiaiosa che rimonta fin sotto il risalto finale
mirando ad un caminetto superficiale obliquo verso sinistra chiodo di sosta alla base. Attenzione alla caduta sassi.
6. 35 m III IV
Si sale per il caminetto fin sotto i gialli strapiombi 2ch. e quindi per breve muretto sulla destra (IV 1
ch.) ad una cengia che si segue sempre verso destra andando a sostare su 2 ch.
7. 25 m II
Continuare verso destra per banca erbosa e roccette (friabile) ad una cengia dove si sosta nei pressi di
un diedro nero.
8. 50 m I II
Obliquando verso sinistra con cautela per cengia detritica si esce sulla Cengia Martini.
Discesa
Arrivati sulla Cengia Martini si scende lungo la cengia verso NO per tracce e ometti fino ad un
tratto attrezzato con un ponte sospeso e poi per sentiero ben tracciato su ghiaie fino a ritornare sul sentiero di avvicinamento e da questi al percheggio. (1h)
Bibliografia e cartografia
Tabacco 03
Dolomiti Orientale - Guida dei Monti d'Italia
Arrampicare a Cortina d'Ampezzo e dintorni di M.Bernardi Ed. Athesia
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Gruppo - Cima
Fànis - Piccolo Lagazuoi |
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Tipologia itinerario
Via alpinistica |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Col Gallina |
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Versante
sso |
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Dislivello via
200m |
Sviluppo
260m |
Quota max
2500m |
Dislivello totale
- |
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Orario (via - totale)
2,30 - 3 h |
Periodo
Da fine maggio a ottobre |
Data di salita
11/06/2006 |
Frequentazione
alta |
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Bellezza |
Difficoltà
III IV 1p IV+ |
Difficoltà obbligatoria
IV+ |
Qualità della roccia
buona |
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Materiali
Normale da alpinismo. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
No |
Timbro
No |
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Note
Negli ultimi due tiri fare attenzione alla caduta di sassi. |
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Album fotografico |
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