| Forcella Cimoliana |
La forcella Cimoliana è un alto intaglio dolomitico che mette in comunicazione la Val Montanaia con la Val Monfalcon di Cimoliana da qui si può ammirare la mole del Campanile da una visuale poco conosciuta. Può essere raggiunta agevolmente dal versante ovest mentre da est è necessario risalire uno stretto canalone di sfasciumi attrezzato.
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Accesso generale
Da Cimolais (PN) si risale l'omonima valle con la carrozzabile (non sempre transitabile facilmente) costeggiando il Torrente Cimoliana. Dopo 13 Km si raggiunge il Pian Meluzzo; al bivio per la Val Meluzzo (cartello di divieto), si posteggia e si prosegue a piedi. Nel mese di agosto la strada è a pagamento dopo le 7.
Accesso
Dal parcheggio di Pian Meluzzo ci si porta al rifugio Pordenone da cui ha inizio il nostro anello.

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Forcella Cimoliana
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Salita
Sulla sinistra del rifugio si stacca il sen. 353 che entra subito in un bosco compiendo alcune svolte su comodo sentiero rinforzato e gradinato. Dal bosco si traversa a sinistra verso terreno più aperto fino a raggiungere il solco ghiaioso della val Montanaia già abbastanza alti sul fondovalle. Si inizia la risalita a piccole svolte su tracce di sentiero tenendosi prevalentemente sulla destra, accanto alle pareti rocciose che rinserrano il vallone. L’itinerario si svolge su detrito grossolano che nonostante l’apparenza risulta abbastanza stabile. Qualche segnavia ed alcuni ometti di pietra guidano verso i passaggi più comodi. Il fenomeno erosivo della valle si presenta evidente ed è testimoniato anche da alcuni segnavia CAI presenti sulle pareti rocciose i quali si trovano ormai alcuni metri sopra l’attuale livello del greto. Circa a metà del vallone, il percorso compie una piccola ansa piegando leggermente a destra. Il tratto successivo, caratterizzato da ghiaie instabili è decisamente più faticoso da risalire. Laddove il canalone pare sdoppiarsi ci si tiene ancora sulla destra raggiungendo la base di un ripido ed incassato canale roccioso disseminato di grossi massi al termine del quale già si intravede il caratteristico profilo del campanile di val Montanaia. Nonostante la pendenza si risale il canale abbastanza agevolmente fin dove esso si esaurisce per entrare in un pendio ricco di vegetazione. Con una serie di ampie svolte su comodo sentiero rinforzato da strutture in legno si guadagna quota raggiungendo il bivio per il sentiero alpinistico Luciano Micheluz che si lascia sulla destra. Ancora qualche breve tornantino sotto la parete sud del campanile e si esce dal limite della vegetazione arborea. Il sentiero prosegue poi per praterie discontinue risalendo il valloncello posto ad est del campanile fino alla splendida conca erbosa soprastante in mezzo alla quale è ubicato il bivacco Perugini (m 2060).
Dal bivacco si prosegue in direzione nord sempre lungo il sen.353. Appena superati i verdi fare attenzione ad una deviazione poco marcata sulla destra che risale un ghiaione mirando alla vicina forcella (qualche bollo rosso). Dopo un tratto iniziale su terreno instabile il sentiero prosegue su fondo un poco più consolidato tra detriti e qualche zolla erbosa ed in breve raggiunge il piccolo intaglio di forcella Cimoliana (m 2183).
Discesa
Dalla forcella ci si affaccia sul versante opposto, dirupato e poco invitante, lungo il quale scende il sent. 360, dedicato all’alpinista pordenonese Piero Tajariol. Ci si cala quindi con attenzione lungo un primo canalino assai ripido. Dopo questo scomodo tratto iniziale la discesa prosegue su terreno detritico friabile dalla pendenza accentuata, che vede alternarsi punti dove la roccia frantumata offre qualche resistenza al piede ad altri dove la ghiaia è decisamente instabile. Destreggiandosi tra i detriti si giunge allo sbocco dell’incassato canale dove si piega sulla destra lungo una cengetta dotata di cavo metallico per poi scendere una parete verticale di una decina di metri ottimamente attrezzata con staffe e cavo. Qui terminano le difficoltà e si riprende a scendere per ghiaie su terreno un poco più agevole, seguendo le indicazioni date dagli ometti e dai radi segnavia. Allontanandosi dalla strozzatura del canalone si piega a sinistra traversando il grande pendio ghiaioso che scende dalla cima Eva. Dopo aver superato la successiva fascia di mughi si raggiunge il solco della val Monfalcon di Cimoliana dove si incontra il sen.349 che scende dalla forcella del Leone. Qui ha inizio la discesa che nel primo tratto si svolge lungo la sinistra orografica della valle su detrito. A quota 1600 circa si passa sulla destra orografica proseguendo la discesa su una fiumana di ghiaie che arriva al limitare del bosco. Allo sbocco della valle il sentiero piega ora a destra (cartello) e con qualche lieve saliscendi all’interno di un bel bosco ci riporta in breve al rifugio Pordenone. Per il medesimo itinerario si rientra infine al punto di partenza.
Bibliografia e cartografia
Dolomiti Orientali vol2 - A. e C. Berti Guida dei Monti d'Italia
Tabacco 021
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Gruppo - Cima
Monfalconi di Montanaia |
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Tipologia itinerario
Sentiero |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Pordenone |
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Versante
anello |
Quota
2183 m |
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Dislivello totale
1000 m |
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Orario
3,15 - 5,15 h |
Periodo consigliato
In base alla neve |
Data salita
03/11/2001 |
Frequentazione
media |
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Bellezza  |
Difficoltà
Facile
Solo un passaggio assicurato con pioli lungo la discesa. |
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Materiali
Normale da escursione. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
No |
Timbro
No |
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Note
Viste sul Campanile stupenda e panorami spettacolari. |
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Album fotografico
Panorama |
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