| Forcella del Vallone |
Forcella Vallone è uno stretto intaglio racchiuso tra le verticali pareti della Cima Alta del Vallone e delle Cime Piccole di Riobianco. La forcella è traversata dal sentiero CAI n.625 che ne collega i due versanti, entrambi faticosi e disseminati di sfasciumi. E' possibile anche deviare per la più remunerativa via del Centenario.
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Accesso generale
Da Chiusaforte (UD) si percorre la Val Raccolana fino a Sella Nevea. Qui si scende per km 6,5 nella Val Rio del Lago fino a raggiungere uno spiazzo sulla destra dove parcheggiare. E' possibile arrivare anche da Tarvisio seguendo la strada che costeggia il lago dopo circa 3 km dal bivio si trova il parcheggio.
Accesso
L'itinerario ha inizio dal sentiero di accesso al Rif. Brunner n° 625 lungo la Val Rio Bianco.

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Forcella del Vallone
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Salita
Ci si incammina nella Valle di Riobianco, costeggiando il rio sulla sinistra orografica. In alcuni tratti il sentiero è parzialmente franato, ma queste si aggirano con facilità. Un unico tratto su placca risulta particolarmente scivoloso in caso di umidità. Attraversato il greto dopo alcuni tornanti nel bosco si arriva al Rif. Brunner (1432m) dichiarato non agibile, ma può ancora essere usato come punto di appoggio (1h). Da qui proseguire sul sentiero 625 (ultima acqua attraversando il torrente) e risale lungo tracce in mezzo ai mughi fino a raggiungere un bivio. Si prende il sentiero che piega decisamente a sinistra che con numerosi tornanti sale il vallone, mentre a destra il sentiero sale verso la Forcella di Riobianco. Arrivati all'altezza di una impalcatura di legno (una teleferica di guerra), attraversare a sinistra oltre le travi fino a giungere al Bivacco Cai Gorizia 1950 m. Dal bivacco si continua, percorrendo il sentiero detritico che ripidamente porta alla Forcella del Vallone (2180 m).
Discesa
Dalla forcella si scende un piccolo tratto detritico abbastanza ripido e poi su un comodo prato si compie un'ampia ansa che arriva al rifugio Corsi. Da qui si scende verso il sent. 629 "Re di Sassonia" con numerose svolte su terreno ripido. Si giunge così alla base di un vallone dove si lascia il sent. Re di Sassonia, per immetersi nel sentiero dei Tedeschi lungo una cengia poco esposta agevolata con un cavo metallico e costeggiando il fianco roccioso del rio tra i mughi si giunge alla base dei prati della Malga Grantagar in corrispondenza della teleferica da dove si scende lungo la mulattiera sent. 628 che dopo un lungo tratto quasi rettilineo e abbastanza ripido raggiunge dei tornanti nei pressi dell'Ex polveriera e da qui si raggiunge la strada, che dobbiamo percorrere verso sinistra per ritornare alle macchine (2km).
Bibliografia e cartografia
Alpi Giulie di G.Buscaini - Guida dei Monti d'Italia
Tabacco 019
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Gruppo - Cima
Jof Fuart |
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Tipologia itinerario
Sentiero |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Corsi |
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Versante
sud |
Quota
2180 m |
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Dislivello totale
1190 m |
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Orario
3 - 6 h |
Periodo consigliato
Da fine maggio a ottobre |
Data salita
13/07/2003 |
Frequentazione
media |
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Bellezza  |
Difficoltà
EE. Nel tratto dal Biv. Gorizia al Rif. Corsi.
E gli altri tratti.
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Materiali
Normale da escursione. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
Si ai rifugi. |
Timbro
No |
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Note
Via lunga con un bel panorama. |
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Album fotografico
Panorama |
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