| Passo Giramondo |
Passo Giramondo è una insellatura che separa i monti di Volaia dal gruppo della Creta di Bordaglia. Immerso in un ambiente alpino di notevole bellezza sul confine austriaco, il passo è assai frequentato dagli escursionisti che vi giungono tramite il sentiero CAI n.142.
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Accesso generale
Da Forni Avoltri prendere la strada dopo il ponte sul torrente Degano e risalire la strada asfaltata fino a superare lo stabilimento della Goccia di Carnia e subito dopo nei pressi della colonia è possibile parcheggiare.
Accesso
Proseguire sulla strada fino alla cava di marmo e qui immettersi nella strada forestale più a sinistra che sal verso Fleons.

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Passo Giramondo
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Salita
Attraversato il tratto sottostante alla cava proseguire lungo la pista forestale che ha inizio nel piazzale di manovra sent. 140 lasciando a destra la diramazione per casera Bordaglia. La stradina risale verso nord con pendenza costante, sulla destra orografica della valle, attraversando un bosco. Superata una fonte in corrispondenza della stretta di Fleons, si è ad un evidente bivio. Prendere la mulattiera di destra sent.142 rientrando nel bosco. Con piacevole percorso e qualche tornante il sentiero raggiunge in breve casera Sissanis di sotto (m 1550).
A monte della casera la mulattiera si trasforma in sentiero ed inizia a risalire nel rado bosco. Dopo aver attraversato alcuni piccoli corsi d'acqua si perviene al ripiano su cui sorge casera Sissanis di sopra (m 1675), ormai ridotta a rudere. Si è qui all'inizio di un ampio vallone pascolivo che il sentiero risale interamente con pendenza quasi costante. Raggiunta la verde conca di sella Sissanis (m 1987). Portarsi con una breve discesa fino al piccolo specchio d'acqua. Ad un bivio lasciare a destra la deviazione per casera Bordaglia di sopra e proseguire in quota sent. 142a in direzione est, traversando il ghiaione sul versante sud della Creta di Bordaglia. Proseguire ancora fino a giungere a passo Giramondo in corrispondenza del confine italo-austriaco (m 2005).
Discesa
Dal passo, percorso a ritroso un breve tratto, prendere la mulattiera che scende verso il lago di Bordaglia. Dopo poco, utilizzando una delle tante tracce presenti, deviare a sinistra calando direttamente sulle sponde del lago. Riguadagnare, con una breve risalita, casera Bordaglia di sopra (m 1823) e proseguire per il buon sentiero che divalla a tornanti fino alla cappelletta dedicata a San Giovanni Bosco ed alla successiva casera Bordaglia di sotto (m 1565). Da qui ha inizio una strada carrareccia che scende lungamente verso sud immettendosi poi nella strada che costeggia il rio Bordaglia. Nel tratto conclusivo, alla confluenza con la valle principale, ignorare tutte le indicazioni che portano a sinistra e proseguire lungo la pista forestale, ricongiungendosi, dopo una breve risalita, con il parcheggio presso la cava di marmo.
Bibliografia e cartografia
Alpi Carniche I di De Rovere-Di Gallo Guida dei Monti D'Italia
Cartina Tabacco 01
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Gruppo - Cima
Volaia |
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Tipologia itinerario
Sentiero |
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Punti di appoggio - Rifugi
C.ra Bordaglia |
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Versante
sud |
Quota
2005 m |
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Dislivello totale
1000 m |
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Orario
3,50 - 6,20 h |
Periodo consigliato
Da fine maggio a ottobre |
Data salita
22/08/1990 |
Frequentazione
media |
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Bellezza  |
Difficoltà
Facile. |
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Materiali
Normale da escursione. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
No |
Timbro
No |
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Note
Via lunga, ma con bel panorama. |
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Album fotografico
Panorama |
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