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Punta Gnifetti
La Punta Gnifetti è una delle vette più alte del massiccio del Monte Rosa nelle Alpi Pennine. Sulla sua vetta passa il confine tra l'Italia e la Svizzera. Interessa i comuni di Alagna Valsesia e Zermatt. Tale vetta è ben visibile dal lato valsesiano del Monte Rosa e in particolare da Riva Valdobbia perché si trova in cima a una alta e ripida parete rocciosa. La cima è stata raggiunta per la prima volta dall'alpinista Giovanni Gnifetti e per questo motivo ne porta il suo nome. Ospita sulla sua sommità il più alto rifugio di tutte le alpi: la Capanna Regina Margherita.

Accesso generale
Da Milano si segue l'autostrada A4 in direzione Torino, innesto con A26, direzione Gravellona Toce e uscita Romagnano Ghemme. Proseguire poi con la statale SS299 per Alagna.

Accesso
Da Alagna Valsesia prendiamo gli impianti di risalita per il Passo dei Salati formati da 2 tratti: la telecabina (primo tratto) fino a Pianalunga e poi la nuova funivia Funifor.


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Punta Gnifetti

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Salita

1° giorno
Dalla stazione della funivia 2971m ci dirigiamo verso la stazione d'arrivo della telecabina che sale da Gressoney, e a destra prendiamo il ripido e pietroso sentiero che prosegue poi più in piano con un breve tratto attrezzato (corde fisse). Con un po' di saliscendi arriviamo alla base dello Stolemberg che raggiriamo, sul lato sinistro, grazie ad un tratto di sentiero attrezzato (corde fisse). A questo punto è ormai visibile la vecchia stazione di arrivo di Punta Indren. La raggiungiamo percorrendo una cresta di grosse lastre di pietra e un breve pendio di misto. Raggiunta Punta Indren il nostro cammino prosegue verso il Ghiacciaio di Indren percorrendo un tratto pietroso (variabile a seconda della stagione). Proseguiamo sulla battuta traccia che, praticamente in piano, attraversa il Ghiacciaio. Spesso, ad un certo punto, la traccia si divide in due: quella bassa e quella alta. Seguiamo la traccia alta , saliamo leggermente. Terminata la neve procediamo con un sentiero di misto (terra, pietre e neve) che dopo alcuni tornanti giunge alla base di un breve passaggio attrezzato. Corde fisse ed altro ci facilitano la salita di questo ripido tratto. Raggiungiamo la sommità di questo passaggio e vediamo a sinistra, più in basso, il Rifugio Città di Mantova e a destra, più in alto, la Capanna Gnifetti. Raggiungiamo la traccia su neve che sale dal "Rifugio Mantova" e che devia subito a sinistra verso la Capanna Gnifetti. Pochi metri di sentiero attrezzato con pioli metallici e corde fisse e siamo sui gradini del terrazzo della Capanna Gnifetti m3647.

2° giorno
Prima del sorgere del sole si parte dal rifugio scendendo tramite una paretina attrezzata con corda e scalini, percorriamo la traccia se presente, facendo attenzione ai crepacci che di solito ci sono sulla sinistra. Si sale a destra sul ripido pendio nevoso. In sua assenza possiamo puntare diritti verso l'alto sul pendio. In breve ci troviamo in una grande conca del Ghiacciaio e da qui la traccia (in condizioni normali) è evidente. La seguiamo facendo sempre attenzione ai crepacci. Attraversata la conca ci aspetta una ripida salita. Alla nostra destra abbiamo la Piramide Vincent. Continuiamo la salita che per più di una volta si attenua e sembra finire, oltrepassata la Piramide Vincent vediamo il Balmenhorn e la sua statua del Cristo delle Vette (utile riferimento). Molto importante sapere che, in caso di necessità dovuta al cattivo tempo o altro, sul Balmenhorn c'è il Bivacco Giordano. Sempre alla nostra destra poi vediamo il Corno Nero e proseguiamo fino ad un largo pianoro: il Colle del Lys 4246m. Qui siamo circa a metà tra Capanna Gnifetti e Capanna Margherita (visibile davanti a noi). Lasciata a destra anche la Ludwigshohe riprendiamo il cammino seguendo la traccia che scende leggermente e poi in piano prosegue costeggiando la Parrot; riprende poi la salita leggermente a sinistra e poi diritta verso l'alto. Alla fine di quest'altra ripida salita ci troviamo al Colle Gnifetti, da qui prendiamo a destra. L'ultimo tratto in diagonale destra e poi sinistra ci permette di arrivare sulla Punta Gnifetti, dove sorge la Capanna Regina Margherita m4559.


Discesa
In decisa discesa ripercorriamo il sentiero fatto in salita, bisognerà far maggior attenzione a causa della neve più molle e del maggior pericolo di crepacci. La discesa avviene in giornata fino ad Alagna, quindi una giornata impegnativa

Bibliografia e cartografia
Kompass 88 M.Rosa

Gruppo
Rosa
Tipologia itinerario
Alpinistico su ghiacciaio
Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Gnifetti
Capanna Margherita
Versante
sud
Quota
4559 m
Dislivello totale
1°g. 730m - 2°g. 930m
Orario
1°g. 2,15h - 2°g. 3,15-7 h
Periodo consigliato
metà giungo-metà settembre
Data salita
01/08/2007
Frequentazione
alta
Bellezza  
Difficoltà
F+
Richiede comunque prudenza visto il percorso d'alta quota che attraversa sempre zone crepacciate e che in caso di cambiamenti repentini del meteo può mettere in difficoltà.
Materiali
Oltra alla normale attrezzatura, corda, ramponi, imbrago, picozza, occhiali da sole e indumenti pesanti.
Fonti d'acqua
Si ai rifugi.
Libro di vetta
Si
Timbro
No
Note
Via spettacolare in alta quota, anche se facile non deve essere sottovalutato. Richiede un buon allenamento. Di solito si svolge in due giornate.
Album fotografico
Panorama
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