| Monte Jouf |
Il monte Jouf è una elevazione prevalentemente boscosa che sorge e nord di Maniago. La quota più elevata è situata a 1224 metri ma il punto tradizionale di arrivo si trova a 1203 metri in corrispondenza di una grande croce affacciata sulla pianura. Grazie alla favorevole posizione dalla vetta si gode di un panorama estesissimo anche se un poco limitato dalla vegetazione.
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Accesso generale
Da Montereale seguire la SS 251 oltrepassare il ponte di Ravedis e dopo circa 1km parcheggiare sulla destra presso uno spiazzo. Può anche essere raggiunto da Maniago, in questo caso il parcheggio è sulla sinistra.
Accesso
Dal parcheggio dirigersi lungo la strada verso Maniago e dopo 20m circa imboccare il sentiero sul lato sinistro della strada, segnalato con cartelli CAI.

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Monte Jouf
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Salita
Seguire il sentiero CAI n.967 per un tratto quasi in falsopiano alzandosi gradatamente proprio sopra la diga di Ravedis. Il fondo della mulattiera si mostra ampio e lastricato e prosegue comodamente a mezza costa mentre sulla sinistra il pendio è, in alcuni punti, abbastanza ripido ed esposto. Due ampie svolte portano ad addentrarsi maggiormente nella silenziosa Val di Sant'Antonio. Con pendenza costante e sempre per comoda mulattiera si giunge così alla piccola schiarita su cui sorge la chiesetta di S. Antonio.
Il tratto successivo, pressoché rettilineo, attraversa una vera e propria galleria naturale di arbusti. La maggiore presenza del faggio ci annuncia la ormai imminente forcella La Croce (m 756, targa) a cui si perviene con un ultimo tratto in falsopiano.
Lasciata a sinistra la deviazione per il monte Fara si seguono le indicazioni di destra (sentiero CAI n.983) e si inizia a salire, con pendenza ora più decisa, il lungo crinale occidentale del monte Jouf. Seguire in questo tratto con attenzione le segnalazioni CAI tralasciando alcune tracce più evidenti che portano verso la forcella di Pala Barzana. Il sentiero si mantiene inizialmente sul versante nord. Raggiunto poi il crinale, si passa definitivamente sul più assolato versante sud guadagnando un panoramico spallone erboso affacciato sulla pianura. Si prosegue ora con un lungo traverso in un bosco misto passando a ridosso delle pareti rocciose della quota 1224. Con un ultimo tornante si raggiunge l'insellatura erbosa posta tra la quota citata e la vetta tradizionale del monte Jouf (m 1212) a cui si perviene con una ultima risalita passando presso le numerose installazioni di tralicci e ripetitori. Alla croce (m 1203) ci attende un panorama estesissimo verso la pianura.
Discesa
Per la discesa abbassarsi nell'opposto versante per mulattiera tenendo poi la destra una volta che ci si immette nella mulattiera che scende a malga Jouf. Oltrepassata la casera e costeggiato il piccolo laghetto si attraversa una prateria. Sempre seguendo le segnalazioni CAI si abbandonano i prati sommitali per piegare a destra iniziando la discesa che non si presenta affatto monotona. Una quantità di ambienti, infatti, si susseguono lungo il sentiero. Dopo una marcata svolta a sinistra il sentiero si trasforma in una sorta di trattorabile sassosa che poi, per un tratto, coincide con un solco torrentizio. Dove questo diventa impraticabile il sentiero lo abbandona tagliando a destra ed immettendosi dopo poco nella carrareccia principale in corrispondenza di un tornante.
Seguire la strada in discesa fino a raggiungere un punto di sosta attrezzato. Qui è possibile abbandonare la strada proseguendo in rapida discesa verso Maniago lungo la continuazione del sentiero CAI n.983. Per avvicinarsi maggiormente al punto di partenza si consiglia tuttavia di proseguire ancora lungo la strada fino al tornante successivo. Pochi metri dopo questo imboccare una traccia, inizialmente poco marcata, che scende sulla destra. Tenendo la medesima direzione si scende ancora lungo una ampia mulattiera che costeggia la sinistra orografica di un rio. In ogni caso si raggiunge la stradina asfaltata che porta verso le case più ad ovest di Maniago. In corrispondenza dell'ultimo marcato tornante, subito prima delle abitazioni, imboccare la pista che si stacca sulla destra. Ad alcune biforcazioni successive mantenere sempre questa direzione ritrovandosi infine su un sentiero parallelo alla strada asfaltata che si ricongiunge esattamente al punto di partenza.
Bibliografia e cartografia
Cartina Tabacco 028
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Gruppo - Cima
Prealpi Carniche |
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Tipologia itinerario
Sentiero |
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Punti di appoggio - Rifugi
- |
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Versante
sud-ovest |
Quota
1224 m |
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Dislivello totale
900 m |
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Orario
3,30 - 6 h |
Periodo consigliato
Tutto l'anno |
Data salita
29/09/2004 |
Frequentazione
bassa |
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Bellezza  |
Difficoltà
Facile. |
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Materiali
Normale da escursione. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
Si |
Timbro
No |
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Note
In alcuni punti il sentiero non è molto tracciato, l'ultimo tratto in discesa e su traccia nera nella cartina, ma visibile. |
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Album fotografico
Panorama |
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