| Galleria del Piccolo Lagazuoi |
Questo
particolarissimo itinerario della Grande Guerra, completamente
attrezzato con fune metallica, consente di percorrere la famosa
galleria elicoidale che i soldati italiani - partendo dalla Cengia
Martini - scavarono all'interno del Piccolo Lagazuoi, per sorprendere i
soldati austriaci che ne occupavano la cima.
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Accesso generale
Da Cortina d'Ampezzo raggiungere il Passo Falzarego (SS 48), qui parcheggiare nei pressi della funivia..
Accesso
Direttamente dal passo. (Possibilità di percorrere la galleria in discesa salendo con la funivia)


Salita
Dal passo Falzarego si sale per il sentiero 402, dopo alcuni tornanti raggiungiamo la deviazione per la Galleria di guerra. Iniziamo a percorrere una cengia attrezzata con una corda d’acciaio, passando accanto ad un piccolo ricovero e salendo un tratto con gradini scavati nella roccia. Superiamo una breve galleria, scendiamo di poco in un canalone e poi risaliamo. Incontriamo tracce della stazione della teleferica della cengia Malvezzi e, accanto, un riparo sotto roccia. Saliamo ancora un tratto fino all’imbocco della galleria di guerra G.9 e prepariamo la torcia elettrica. Arriviamo ad una prima finestra, dove era collocato il montacarichi della cengia Malvezzi. L’umidità elevata rende bagnati la roccia e i gradini che, per la loro ampiezza, ci impongono dei passi alti, che quali tolgono il fiato. Si susseguono diverse finestre, alla fine saranno una decina. Arriviamo a delle cavità usate come camera motori n. 1 e deposito di acqua potabile; incontriamo un bivio e proseguiamo per la galleria di destra fino ad un’altra finestra dove erano posizionati i tubi di aria compressa per lo scavo e, a destra, vediamo la ricostruzione di un piccolo dormitorio. Continuiamo la salita per gradini agevolati da piccoli tronchi di legno e con l’aiuto di una corda d’acciaio. Al successivo bivio con la galleria di contromina noi proseguiamo a sinistra fino a dov’erano posizionati un motore e un compressore per lo scavo. Al terzo bivio continuiamo a destra e saliamo un tratto in cui la galleria diventa a spirale. Ancora un po’ di salita e sbuchiamo all’aperto, sull’anticima del Lagazuoi (h 2). Passiamo su una crestina che orla il bordo del cratere causato dalla mina italiana del 20 giugno 1917 ed entriamo per un breve tratto nelle trincee, in parte recuperate. Dopo una svolta a sinistra, usciamo dalle trincee, proseguendo per una cengia larga, in direzione della stazione di arrivo della funivia. Per gradini sbuchiamo vicino alla funivia e da qui in breve raggiungiamo il Rifugio Lagazuoi da qui per traccia di sentiero raggiungiamo la vetta. Tutti i tratti all'aperto li abbiamo fatti con 30-40cm di neve fresca. In vetta le raffiche di vento sono molto forti e rendono questa salita veramente speciale.
Discesa
Scendiamo lungo la pista da sci, per il sentiero 401 passando accanto alla Muraglia rocciosa, dove troviamo, di seguito, resti recuperati della prima linea austriaca con gallerie e feritoie, di una postazione di vedetta e una baracca per ufficiali. In breve raggiungiamo la Forcella Lagazuoi da qui proseguiamo quasi in piano sotto le paretine e le protezioni antivalanga fino a raggiungere, con una breve discesa, la Forcella Travenanzes. Dalla Forcella scendiamo verso Passo Falzarego fino al bivio per la Galleria di guerra e, per il sentiero già percorso, ritorniamo all’auto.
Bibliografia e cartografia
Dolomiti e Brenta Guida alle ferrate
Oltre 120 vie ferrate di Eugen E Huesler
Editrice Frasnelli-Keitsch
Vie Ferrate nelle Dolomiti
di Hans Kammerer
Tappeiner Casa Editrice
Cartina Tabacco 03
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Gruppo - Cima
Lagazuoi - Piccolo Lagazuoi |
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Tipologia itinerario
Via ferrata |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Lagazuoi |
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Versante
sud |
Quota
2778 m |
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Dislivello totale
673 m |
Dislivello ferrata
350 m |
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Orario
2,30 - 5 h |
Periodo consigliato
Da fine maggio a ottobre |
Data salita
25/09/2005 |
Frequentazione
alta |
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Bellezza  |
Difficoltà
Facile
La galleria, completamente attrezzata con fune metallica, non presenta
particolari difficoltà. E’ richiesta comunque attenzione vista la
notevole pendenza, l’ambiente buio e umido e la possibile presenza di
tratti ghiacciati. |
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Materiali
Normale da escursione, lampada tascabile. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
Si |
Timbro
No |
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Note
Via bellissima e molto interessante dal punto di vista storico e permette di toccare con mano l’enorme sofferenza e lavoro
sopportato dalle truppe, dei due opposti schieramenti, nella Guerra
delle Dolomiti.. |
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Album fotografico
Panorama |
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