Itinerario Alpinistico
"Luciano Micheluz" |
Questo itinerario è stato realizzato dai componenti del CNSAS di Pordenone e dagli Istruttori della Scuola Nazionale di Alpinismo e Sci-Alpinismo "Val Montanaia" e dedicato alla memoria del loro amico e compagno di cordata Luciano Micheluz. E' un "itinerario di croda" non è una via ferrata o attrezzata ma un percorso non difficile agevolato da segni rossi che indicano la via da seguire e da ancoraggi fissi (uno o più chiodi) sui passaggi più impegnativi.
Chi la percorrerà sarà ripagato dalla grandiosità dell'ambiente, dalla solitaria bellezza del versante Est dei Monfalconi di Montanaia e dalla visione dell'esaltante bellezza del catino terminale della Val Montanaia con al centro l'incomparabile Campanile.
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Accesso generale
Da Cimolais (PN) si risale l'omonima valle con la carrozzabile (non sempre transitabile facilmente) costeggiando il Torrente Cimoliana. Dopo 13 Km si raggiunge il Pian Meluzzo; al bivio per la Val Meluzzo (cartello di divieto), si posteggia e si prosegue a piedi. Nel mese di agosto la strada è a pagamento dopo le 7.
Avvicinamento
L'itinerario ha inizio dal sentiero di accesso al Bivacco Perugini n° 353 lungo la Val Montanaia, circa a quota 1800 metri, appena usciti dai pini mughi sopra "l'ultima sorgente" dove si incontra la tabella.


Salita
Dal cartello si piega a destra e si traversa a lungo alla base della parete Ovest della Cima Meluzzo. Si oltrepassa una selletta alla quale seguono alcuni saliscendi e quindi si sale a sinistra in un canale superficiale con rocce friabili e fasce di pini mughi. Si raggiunge così la cresta che dalla Cima Meluzzo degrada verso sud dividendo la Val Montanaia dalla Val Monfalcon di Cimoliana; il panorama si apre verso le Crode del Leone e verso il Gruppo del Pramaggiore. Si sale per un breve tratto lungo la cresta fra i mughi e quindi (appare la parte alta del Campanile) si scende per qualche metro per attraversare la forcelletta franosa alla base del vertiginoso Spigolo Sud della Cima Meluzzo (qualche passo richiede attenzione, fin qui 1 ora).
Si prosegue attraversando per cengia esposta ma sicura la parete Est della Cima Meluzzo; una breve interruzione è assicurata da quattro chiodi. Si risale quindi una gola franosa prima sul fondo e quindi con facile arrampicata sul lato destro fino a raggiungere una cresta secondaria che sale a sinistra verso la vicina Forcella Meluzzo. Circa 50 metri sotto la forcella, si piega a destra per terrazze ghiaiose e quindi si risale una breve gola che porta alla base di una placca verticale alta circa 10 metri.
La si supera assicurati ai numerosi chiodi (III°) e si raggiunge, oltre la crestina franosa, la gola che si risale fino alla base di una fascia di tetti dove si incontra la cengia superiore in versante Sud-Est della Cima Montanaia.
Si percorre la cengia verso destra, si oltrepassa uno spigolo e, poco dopo, la cengia si abbassa in una zona molto esposta; un breve tratto dove bisogna procedere a carponi è pure reso sicuro da un chiodo. Si raggiunge così la base di un canalino che, senza difficoltà, porta ad una forcelletta dalla quale si intravede la Forcella delle Crode. Per terrazze ghiaiose in leggera ascesa, si aggira la parte alta della Cima Montanaia raggiungendo in breve la Forcella della Croda (circa 2200 metri; fino qui ore 3,30), in vista del catino alto della Val Montanaia.
Dalla Forcella delle Crode un evidente canale scende direttamente al sottostante Bivacco Perugini utile in caso di ripiego.
Si prosegue scendendo per qualche metro in versante Val Monfalcon di Cimoliana (passaggio delicato su terreno franoso) e portandosi nel canalone che sale verso Forcella Cecilia (tra il Campanile Pordenone e la Croda Cimoliana) che si risale per circa 10 metri. Si prosegue a destra per cengia (dapprima sottile e quindi più ampia) aggirando il crestone ed iniziando la traversata della parete Est della Croda Cimoliana.
Con pochi metri di salita si raggiunge una minuscola forcella dalla quale ci si cala per pochi metri in un ripido ma ben articolato camino (c'è una sosta per calata). Si prosegue per cenge ghiaiose, anche ampie, a tratti all'interno di alcuni landri, fino a raggiungere un'altra cresta secondaria dalla quale si vede, alla stessa altezza, la Forcella Cimoliana.
La cengia prosegue in leggera salita, oltrepassa con facilità un breve tratto franoso che di fronte appare impegnativo e raggiunge una spalla sulla cresta Nord della Croda Cimoliana; dalla sottostante Forcella Cimoliana si è separati da alcuni torrioni friabili.
Dalla spalla si possono raggiungere direttamente le ghiaie della Val Montanaia, a pochi metri dalla Forcella Cimoliana, calandosi in corda doppia con attenzione un canalone franoso (ci sono volendo tre soste di calata lungo il canalone) nel verticale camino finale di circa 50 metri (cadono molti sassi) (5,30 ore dall'inizio dell'itinerario).
Discesa
Dalla Forcella Cimoliana si raggiunge in breve il Bivacco Perugini e seguendo il sentiero n°353 si ripercorre il sentiero di salita.
Bibliografia e cartografia
Tabacco 021
Cai Pordenone
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Gruppo - Cima
Monfalconi di Montanaia
Cima Meluzzo e Montanaia - Croda Cimoliana |
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Tipologia itinerario
Alpinistico |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Pordenone |
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Versante
anello |
Quota
2200 m |
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Dislivello totale salita
1200 m |
Dislivello alpinistico
400 m |
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Orario
8 h |
Periodo consigliato
Da fine giugno a ottobre |
Data salita
08/08/2006 |
Frequentazione
bassissima |
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Bellezza  |
Difficoltà
Media difficoltà.
Il percorso di croda è quasi sempre esposto su terreno ghiaioso e va affrontato con criteri alpinistici.
Un passaggio di 3°.
Attenzione alla caduta di sassi, specie nel canalone finale. |
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Materiali
Casco, corda, imbrago, alcuni moschettoni. |
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Fonti d'acqua
No. |
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Libro di vetta
Si |
Timbro
No |
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Note |
| Via bellissima richiede un buon allenamento visto il notevole sviluppo e passo sicuro. |
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Album fotografico
Panorama |
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