| Forca del Cridola - Sent. Olivato |
Questo
percorso attraversa una successione di ripide dorsali rocciose separate da valloni detritici che confluiscono nella valle del Cridola. Una zona interessat da forti erosioni. Il sentiero Olivato le supera con un percorso lungo e ardito con numerosi saliscendi. Bisogna fare molta attenzione a queste rocce instabili e fragili.
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Accesso generale
Da Villa Santina seguire la strada statale 52 che transita per Forni si Sopra e dopo una serie di tornanti il Passo della Mauria, dove parcheggiamo nei pressi dell'albergo.
Accesso
Dal passo sciendiamo dal versante veneto fino ad incontrare la pista forestale sent. 325.


Salita
Seguiamo la pista forestale, dopo il settimo tornante si arriva ad un bivio dove si svolta a destra per un sentiero militare. Si passa sotto le pareti e si arriva ai ruderi di un ricovero. Si imbocca il sentiero a destra dei ruderi e ci si addentra nella mugheta e si superano i canaloni con l'aiuto di un cavo. Si aggira uno spallone che porta sul lato occidentale. Da qui inizia il tratto più esposto, si supera una zona dirupata con alcuni saliscendi fino ad attraversare un ghiaione in salita e si prosegue su ghiaie. Si supera il successivo canale, fino ad una dorsale con mughi.
Qui bisogna prestare più attenzione, ci si cala per balze spioventi con detrito (cavo divelto) si scende ancora per ghiaie, fino ad aggirare una spalla. Si perviene così ad un ampio e ripido circo detritico. Si sale prima e poi in discesa su ripido ghiaione per uscire sulla dorsale opposta. Oltrepassato un profondo canalone, si passa sotto soffitti rocciosi. Si traversa un pendio detritico, per poi seguire una cengia che porta ad una crestina. Si scende per balze sulla cengia che porta a passare sotto un tetto. Si procede su cengia e poi lungamente in salita fino al fondo di un canalone. Si traversa la parete opposta in lieve discesa e si superano dei tratti esposti fino ad una dorsale con mughi. Si supera l'ultimo canalone e in breve si trova la fine del sentiero attrezzato. Il sentiero sale ripido sbucando su una china prativa. E in breve al Bivacco Vaccari. Dietro questo parte il sentiero che punta la sponda detritica de La Cuna, qui seguiamo il sent. 340 a sinistra che punta alla forcella e con alcune ripide svolte arriviamo alla Forca del Cridola.
Discesa
Si discende il catino fino ad incrociare il bivio per il rif. Giàf, qui deviamo a sinistra sul sent. 348 per raggiungere la forca della Mescola (1967m) si scende per un breve canalone erboso e zone detritiche fino al centro del canalone. Si passa affianco un grosso macigno, da cui ci si abbassa su una fitta mugheta solcata da un canalino scivoloso. Si passa quindi il Torrente La Tor.
Al bivio successivo si sale a sinistra su un costone e si taglia un'ampio canalone friabile. Un ripido solco detritico con un cavo ci porta nel bosco, dove perdiamo velocemente quota e poi una lunga diagonale ci riporta al passo.
Bibliografia e cartografia
Dolomiti Orientali vol2 - A. e C. Berti Guida dei Monti d'Italia
Dai Sentieri Attrezzati alle Vie Ferrate di R.Mazzilis - Ed. Co.El.
Cartina Tabacco 021
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