| M.te Peralba - ferrata Sartor |
Si tratta della terza elevazione delle Alpi Carniche. Sulle sue pendici sorge il fiume Piave. Il suo nome significa pietra bianca dovuto al colore chiaro del suo scheletro calcareo.
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Accesso generale
Da Cima Sappada con l'auto si imbocca la strada nei pressi della chiesa che percorre la Val Sèsis che dopo circa 7km e dei tornanti molto stretti porta alle sorgenti del Piave. Prima dell'omonimo rifugio si parcheggia vicino alla mulattiera che sale al rifugio Calvi.
Accesso
Direttamente dal parcheggio lungo la strada di servizio del rifugio.


Salita
Si segue la strada sterrata che sale con vari tornanti fino ad incontrare un masso con le indicazioni del rif. Calvi e del sentiero delle marmotte. Si imbocca il sent. 132 che con numerose svolte su prati anche ripidi porta al rifugio Calvi (2164m).
Si prosegue sul sentiero in direzione nord e si risale un lungo ghiaione. Si supera il Sasso del Bersagliere e si prosegue fino all'ultima svolta prima di avvistare il passo. Qui si incontra un'indicazione della ferrata e si segue il sentiero che porta a sinistra lungo un crinale erboso. Si oltrepassa un canale detritico, si risale la successiva china e si rientra nel canale dove è posta la targa della via. In caso di neve l'attacco può creare qualche difficoltà.
Si salgono le staffe della placca iniziale, e si continua sulle ripide roccette dello sperone posto a sinistra di un colatoio.
Dopo un centinaio di metri si attraversa in obliquo a sinistra su cenge e rocce articolate. Ad una biforcazione si sale ancora verso sinistra fino ad uscire dalle attrezzature. Da qui per tracce di sentiero su zone rocciose e facendo attenzione a non smuovere le pietre si raggiunge senza difficoltà alla cima.
Discesa
Dalla cima si segue la cresta sommitale verso est. Si imbocca quindi un canale verso nord che porta ad un ampio pendio detritico (il canale presentava molta neve e non è stato possibile utilizzare il cavo per sicurezza). Ci si porta quindi sul crinale dove si abbandona il sentiero che porta verso il p.sso dell'Oregone e si devia a destra sempre seguendo un canale detritico fino a ricongiungersi col sent. 132 che porta al p.sso Sèsis. Si supera una valletta cosparsa di massi fino a ricongiungersi col sentiero di salita che ci riporta al rif. Calvi e poi lungo la mulattiera al parcheggio.
Bibliografia e cartografia
Alpi Carniche I di De Rovere-Di Gallo Guida dei Monti D'Italia
Dai sentieri attrezzati alle vie ferrate di R.Mazzilis - Ed. CO.EL.
Cartina Tabacco 01
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