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Pal Piccolo
Il Pal Piccolo è la più orientale di quel gruppo di cime che dal passo di Pal Grande si estende fino al passo di Monte Croce Carnico. La vetta si presenta tormentata e disseminata di resti di opere belliche risalenti alla prima Guerra Mondiale. Diversi itinerari salgono dal passo di Monte Croce Carnico a questa frequentata cima utilizzando vecchie mulattiere ancora ben conservate.

Accesso generale
Da Timau seguire la strada statale 52b in direzione del confine, arrivati al passo di Monte Croce Carnico parcheggiate l'auto.

Accesso
Lasciata l'auto nel versante italiano del passo, si prende l'evidente sentiero dietro il monumento dedicato ai caduti in questa zona del fronte e al Maresciallo di finanza G.Macchi a cui è dedicata anche l'ex casermetta della finanza oggi sede di un piccolo museo.


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Pal Piccolo

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Salita

Si imbocca la mulattiera n. 401 che permette, dopo un traverso e alcune strette serpentine, di raggiungere in breve i piedi della grande e strapiombante parete detta "la Scogliera" (questa, è percorsa da numerosi itinerari d’arrampicata che sono sede di meetings di free climbing). La si costeggia per un breve tratto per poi ricominciare a salire fino a giungere ad una specie di pulpito con resti di baracche appartenenti alla grande guerra (1620 m., targa della 224 compagnia Btg. Val Pellice 3° Reggimento). Percorsi una ventina di metri, si abbandona la mulattiera per seguire un'evidente traccia che ripidamente si diparte sulla sinistra. Dopo un primo strappo si raggiunge una trincea ormai parzialmente colmata dai detriti, che costeggiano delle balze rocciose. La si segue per pochi minuti fino ad arrivare ad un muro a secco, posto trasversalmente alla trincea (sulla sinistra oltre ad un avvallamento appare un cippo confinario), si oltrepassa l’ostacolo, e dopo pochi metri in corrispondenza ad un ometto si abbandona la trincea, sin qui seguita, per inerpicarsi sulla destra per un pendio erboso.Sempre seguendo un’esile sentierino si oltrepassano dei ruderi sopravanzandoli e si asseconda quindi la morfologia del terreno, sempre seguendo esili tracce (NNE), fino a giungere all’imbocco di una vallecola dominata dai resti di una costruzione. Si raggiunge direttamente (più difficile) o aggirando la costola rocciosa, su cui sorge il rudere, sulla destra. Qui giunti si punta ad un’altra evidente costruzione che sorge pochi metri più alta sulla sinistra; una fitta mugheta pare precludere il passaggio ma, mantenendo la quota, è possibile intuire uno stretto pertugio che permette di oltrepassare l’ostacolo. Questa postazione, appartenente all’ala destra Austro-Ungarica e chiamata "Panzerstellung", fronteggiava le linee Italiane di settore vetta Chapot e rappresenta la nostra porta d’ingresso nel labirintico sistema difensivo Austriaco. Una volta penetrati nelle trincee, si punta a NE seguendo i camminamenti ed evitando di perdere quota fino a giungere all’arrivo della teleferica proveniente dalla Plocken Haus (possibilità di ricovero di fortuna in una baracca). La vetta del Pal Piccolo, ormai lontana pochi minuti, si può raggiungere o attraverso una ripida scalinata di legno posta pochi metri oltre il cavo della teleferica o percorrendo la trincea dirimpetto al ricovero che conduce alla base di un breve canale attrezzato, lungo una ventina di metri, che porta anch’esso al sistema difensivo sommitale.Si percorrono ora i camminamenti in direzione SE attraversando la parte Austriaca per pervenire poi al "Trincerone" inizio della zona Italiana (m 1860).
E' possibile fare una bella escursione nei dintorni per ammirare le numerose opere della guerra, risistemate dagli "amici delle dolomiti" per poi tornare all'arrivo della teleferica.


Discesa
Dalla cabina della teleferica si scende a sinistra su un sentiero attrezzato con cavi che costeggia la parete. Si scende poi su un ripido valloncello dove sono presenti numerose caverne e manufatti risalenti alla guerra.
Si devia verso ovest lungo un tratto privo di copertura arborea che con numerose svolte porta al museo storico all'aperto dove sorge il Naso della Mitragliatrice. Da qui si scende lungo trincee e camminamenti ed altri manufatti fino a raggiungere la strada proveniente dal passo.
Ed in breve si ritorna al punto di partenza.


Bibliografia e cartografia
Alpi Carniche I di De Rovere-Di Gallo Guida dei Monti D'Italia
Cartina Tabacco 09



Gruppo - Cima
Creta di Timau
Tipologia itinerario
Sentiero
Punti di appoggio - Rifugi
Al Valico
Versante
sud
Quota
1866 m
Dislivello totale
506 m
Orario
2 - 3,40 h
Periodo consigliato
Da fine maggio a ottobre
Data salita
18/07/2004
Frequentazione
alta
Bellezza  
Difficoltà
Facile.
Materiali
Normale da escursione, lampada tascabile.
Fonti d'acqua
No
Libro di vetta
Si
Timbro
No
Note
Via molto interessante dal punto di vista storico.
Album fotografico
Panorama
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