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Escursioni, Ferrate e percorsi alpinistici
F.lla Cuel Tarond - M. Sechieiz
Il monte Sechieiz è formato da una cresta di vette dirupate ed invase dai baranci compresa tra sella Bieliga e forcella Cuel Tarond. Facilmente accessibile è la cima più orientale (m 1825) disseminata di resti di postazioni della Grande Guerra. Ad essa si può salire da forcella Cuel Tarond lungo il suo pendio meridionale destreggiandosi tra i mughi.

Accesso generale
Da Dogna risalire la rotabile della Val Dogna superando la frazione di Chiout e le successive case di Costa Sacchetto fino a raggiungere il ponte sul rio Bieliga nei pressi del quale è possibile lasciare la vettura (m 916, parcheggio lungo la strada). Altrimenti proseguire fino alla case della frazione Mincigos per non dover far tutto il tratto asfaltato al ritorno.

Accesso
In base al posto scelto dirigersi verso il Rio Bieliga, prima di raggiungerlo inizia il sentiero sulla destra (marcato a tratti neri sulla cartina).


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Monte Sechieiz - Sent. Btg. Gemona
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Salita

Si imbocca una traccia di mulattiera facendo attenzione a deviare quasi subito a destra per seguirne la prosecuzione su una traccia invasa dalle eriche ma comunque marcata ed evidente. Con l’ausilio di qualche sbiadito segnavia CAI si risale per un buon tratto a regolari tornanti un costone a pino nero. Più in alto il sentiero si affaccia su un dirupo che viene evitato sulla destra poi la salita riprende regolare sempre all’interno del bosco. In diagonale si risalgono le pendici del vallone del rio Bieliga, spesso dirupate e colonizzate da una stentata pineta, fino ad incontrare una fascia rocciosa che interrompe il traverso (zona dove si interrompono i tratti sulla cartina). Il sentiero, ora meno evidente, si inerpica sulla destra compiendo alcune strette svolte che terminano sul costone soprastante. Si rimane per breve tempo sulla dorsale poi il sentiero si porta sulla sinistra ed inizia un lungo e piacevole traverso che ci condurrà a sfiorare il greto del rio Bieliga. Si oltrepassa un rio secondario raccordandosi infine con la pista forestale che sale da Chiout e che può essere utilizzata in alternativa a quanto finora descritto.
Lasciata la prosecuzione verso sella Bieliga, si imbocca sulla destra una stradina militare (cartello inizio Sentiero Battaglione Gemona, segnavia CAI n.649) percorrendo alcuni tornanti in un ambiente disseminato di resti di costruzioni militari. Dopo poco, seguendo le segnalazioni, si prende la mulattiera che si stacca sulla destra. Con pendenza modesta si percorre qualche tornante all’interno di un bosco misto poi si esce su terreno più aperto affacciandosi sulle pendici meridionali del monte Sechieiz, tormentate ed invase dai baranci. Dopo una marcata ansa il sentiero entra in un ampio canalone dove hanno inizio le prime difficoltà. Due interruzioni sono state opportunamente attrezzate con cavo passamano e passerella di tronchi. Al termine del primo ponticello si può osservare sulla parete di sinistra il grande fregio del battaglione Bersaglieri che contribuì alla realizzazione dell’ardito percorso. Il resto dell’ampio impluvio non presenta ulteriori problemi e si percorre con maggiore facilità anche se il terreno sconnesso richiede attenzione. Dopo un tratto nuovamente ampio e ben conservato la mulattiera raggiunge una seconda rientranza dove il tracciato originario si è quasi completamente rovinato. Si procede quindi traversando con cautela lungo una cengetta friabile assicurata dal cavo metallico che si interrompe in corrispondenza dei resti di un ponte. Il famoso ponte ad arco, raffigurato e celebrato in numerose guide e documenti fotografici, ha ceduto alla forza degli elementi e di esso purtroppo non rimane che un accenno. Occorre pertanto calarsi con l’aiuto del cavo fino a raggiungere il fondo del canale proseguendo poi lungo la successiva cengia intagliata in piena parete. Il traverso è comodo e continuamente protetto dal cavo ma la notevole esposizione richiede ancora cautela. Un’interruzione della cengia è stata attrezzata con una scaletta metallica oltre la quale ci attende un ultimo aereo tratto.
Esaurite le difficoltà si guadagna terreno più consolidato dove la mulattiera si è mantenuta ancora in buone condizioni. Dopo un grande tornante il sentiero disegna alcune piccole svolte poi con un lungo traverso a pendenza via via decrescente giunge in vista di forcella Cuel Tarond. Prima di scendere all’intaglio è consigliabile seguire il sentiero che conduce sulla sinistra a visitare l’ampio complesso di costruzioni militari compreso tra la linea di cresta e la quota 1803 (cartello).


Discesa
Dalla forcella si imbocca il segnavia CAI n.647 che scende verso sud, compie due ampie svolte tra i mughi e poi rientra nella boscaglia. Con una serie di serpentine si raggiunge il cosiddetto Belvedere sul rio Budic, caratterizzato dalla presenza di un cippo militare con iscrizioni. Successivamente si oltrepassano i resti di quello che era il comando del battaglione alpino Val Fella, all’inizio del costone boscato che separa i valloni del rio Budic e del rio Mincigos. Tenendosi sul filo della dorsale, in alcuni punti esile e panoramica, si continua la discesa disegnando una lunga serie di tornantini. Raggiunta la quota 1185, in corrispondenza di uno stavolo diroccato immerso nella faggeta, si piega decisamente a destra calando ad ampie svolte fino a raggiungere la rotabile della val Dogna a quota 1000 circa. Non resta che scendere lungo la strada per ricongiungendosi al punto di partenza.

Bibliografia e cartografia
Alpi Giulie di G.Buscaini - Guida dei Monti d'Italia
Cartina Tabacco 018


Gruppo - Cima
Miezegnot
Tipologia itinerario
Via attrezzata
Punti di appoggio - Rifugi
.
Versante
sud
Quota
1750 m
Dislivello totale
850 m
Orario
3,20 - 4,40 h
Periodo consigliato
Da maggio a ottobre
Data salita
08/05/2005
Frequentazione
bassa
Bellezza  
Difficoltà
PD
Nel primo tratto non vi sono difficoltà se non un po' di attenzione nel seguire le tracce. La via del Battaglione invece richiede qualche cautela vista l'esposizione ed il terreno franoso.
Materiali
Normale da escursione.
Fonti d'acqua
No
Libro di vetta
No
Timbro
No
Note
Via interessante dal punto di vista storico.
Album fotografico
Panorama
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