| Jof di Somdogna |
Questo
vetta si eleva fra il Foran de la Grave e la sella Somdogna. E' un bel punto panoramico sul Montasio, sui monti di Dogna e della Val Saisera. Inoltre sono ancora ben visibili molti resti della grande guerra 15-18. Può esser percorso anche da comitive. In estate fare attenzione alle vipere nelle zone al sole. Il nostro percorso parte dalla Val Saisera, ma si può risparmiare quasi un'ora di salita partendo dalla strada della val dogna che arriva fin quasi al Rif. Grego.
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Accesso generale
Da Valbruna si risale la strada che costeggia il torrente Saisera e che dopo 5km arriva alla malga Saisera.
Accesso
Si lascia la macchina nell'ampio spiazzo di fronte alla Malga Saisera, subito dopo il ponte.

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Jof di Somdogna
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Salita
Si imbocca la strada al limite del bosco vicino ad una cappellina, sulla destra. Si imbocca subito la traccia di sentiero n. 611, che taglia la lunga mulattiera, e sale ripido con alcuni tornanti nel fitto bosco, quasi nel filo di costa, fino a raggiungere una piccola radura dove sorge il rif. Grego a 1389m. (1h)
Dietro il rifugio si segue il sent. 651 che si innalza nel bosco, poi piega a destra percorrendo una valletta su cui si trova il Laghetto. Il sentiero si mantiene sulla destra e raggiunge poco dopo un bivio. Tralasciare la prosecuzione del sentiero CAI n. 651 che scende verso valle e prendere a sinistrail sent. 610, iniziando a salire con ripide svolte in un bosco di larice e abete rosso. Quando la pendenza si fa meno accentuata il sentiero passa in prossimità di resti di costruzioni della grande guerra. Si è così ad una valletta ricoperta di pino mugo che la mulattiera risale interamente fino ad una piccola selletta. Da qui si devia a sinistra raggiungendo la cresta sulla quale si notano ulteriori resti di opere belliche. Con una serie di stretti tornantini tra i mughi si perviene così alle trincee ed alle costruzioni poste sul versante sud e da queste, in breve, alla cima dello Jof di Somdogna. (2h, 3 dal parcheggio)
Discesa
Proseguire in discesa lungo la dorsale sud ovest passando tra resti di trincee e ruderi fino ad un bivio. Lasciare a destra il sentiero CAI n. 652 e scendervi a sinistra verso il vallone della Carnizza con una serie di tornanti in una fitta mugheta. Aggirata la testata del vallone (possibilità di neve fino all'inizio dell'estate) il sentiero percorre un tratto quasi rettilineo ai piedi di un enorme gradone roccioso. Si è così ad un bivio segnalato con il senetiero CAI n. 611. Prima di scendere nuovamente verso la conca della Carnizza è senz'altro consigliabile compiere una breve deviazione per raggiungere il bivacco Stuparich. Ritornati sui propri passi fino al precedente bivio, si cala per un sentiero piuttosto erto fino a raggiungere le ghiaie del fondovalle qui si tralascia il sentiero che continua fino al Grego e si scende lungo il torrente sent. 639 in alcuni tratti poco agevole e che attraversa varie volte il corso del torrente fino a raggiungere le ghiaie e la mulattiera che ci riporta verso nord alla Malga Saisera.
Bibliografia e cartografia
Tabacco 019
Alpi Giulie di G.Buscaini - Guida dei Monti d'Italia
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Gruppo - Cima
Montasio |
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Tipologia itinerario
Sentiero |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Grego |
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Versante
anello |
Quota
1889 m |
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Dislivello totale
890 m |
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Orario
3 - 5 h |
Periodo consigliato
Da giugno a ottobre |
Data salita
27/06/2004 |
Frequentazione
media |
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Bellezza  |
Difficoltà
Facile
Bei panorami sulle cime circostanti ed interessante dal punto di vista storico. |
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Materiali
Normale da escursione. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
Si |
Timbro
Si |
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Note
Attenzione alle vipere e alla neve residua. |
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Album fotografico
Panorama |
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