| Rif. Marinelli - Sentiero Spinotti |
Sentiero d'alta quota che, traversando le suggestive coste del massiccio del Coglians, offre bellissimi scorci panoramici. Snodandosi al di sopra dei duemila metri, collega il Rif. Lambertenghi al Marinelli. In estate vi si svolge la competizione podistica della "Staffetta dei Tre Rifugi.
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Accesso generale
Autostrada Alpe Adria, uscita "Carnia"; indi per strada statale (S.S. a Tolmezzo, Villa Santina, Forni Avoltri, Collina). Superata Collina si arriva all Rifugio Tolazzi,dove si trova un ampio parcheggio anche per Autopullman.
Accesso
Si inizia per la carrareccia a monte del rifugio sent. 144 lasciando subito a destra la deviazione per il rifugio Marinelli. Numerose scorciatoie consentono di abbreviare in più punti i tornanti. Proseguendo sulla mulattiera si attraversa l'alveo del Rio Landri, dopo alcuni tornanti la pista si riduce a sentiero che sale con maggior pendenza. Proseguendo si arriva ad una fonte d'acqua e a breve il rifugio Lambertenghi (1,50 h).


Salita
Si ridiscende sui propri passi fino ad imboccare sulla sinistra la deviazione per il sentiero attrezzato Spinotti sent. 145 (cartello). Rasentando la base delle pareti rocciose della Cima Lastrons del Lago si perde leggermente quota per ghiaie giungendo alla base di un grande colatoio. Tenendosi alla destra di canalino roccioso si superano dei facili gradini rocciosi coadiuvati dal cavo metallico, che conduce ad una scala di legno. Si aggira poi uno spigolo roccioso un poco esposto raggiungendo nuovamente la parete con l'aiuto di vecchi infissi metallici. Da qui in poi seguono attrezzature recenti e ben collocate che, assieme alle abbondanti segnalazioni, rendono sicura la progressione nei punti più ripidi. Terminati gli infissi metallici il percorso compie un ampio traverso contornando un alto circo ghiaioso. Un punto scivoloso in corrispondenza di una ampia apertura nella parete è assicurato da un ultimo breve spezzone di cavo e degli scalini in legno. Si raggiunge così il panoramico spallone erboso del Costone di Stella (m 2180), punto più alto della escursione.
Da qui inizia la discesa nell'opposto versante in un ambiente particolare che alterna conche erbose, dossi, affioramenti calcarei e rocce fessurate. Si lascia a sinistra una prima deviazione che consente di salire al monte Coglians quindi si oltrepassa un tratto malagevole di roccette miste ad erba. Attraversando il vallone del Ploto si incrocia il sentiero che dalla rotabile sottostante sale anch'esso verso la via normale al monte Coglians. Noi invece proseguiamo diritti tagliando orizzontalmente le pendici erbose del Pic Chiadin. Doppiato il costone meridionale è necessario ancora qualche modesto saliscendi e si cala infine a forcella Morareet ed al rifugio Marinelli (m 2122 - 2,10h - 4h dal Tolazzi).
Discesa
Noi abbiamo pernottato al Marinelli per poi salire il giorno dopo al Coglians, per chi volesse rientrare in giornata, dal rifugio imboccare il sentiero che scende a occidente nel vallone sottostante lungo i pascoli di casera Morareet (sent. 143) fino a ricongiungersi con la carrareccia a poca distanza dalla casera stessa. Si scende per pochi metri lungo la strada sterrata ma si piega subito a sinistra seguendo le segnalazioni. Si cala a comodi tornanti passando in prossimità del rio Morareet in un bosco fino ad immettersi definitivamente nella carrareccia che con pochi tornanti ci riporta al rif. Tolazzi (1,30h).
Bibliografia e cartografia
Dai Sentieri Atterzzati alle Vie Ferrate. Ed. CO.EL
Alpi Carniche - Ed. CAI TCI Guide ai Monti d'Italia
Cartina Tabacco 01
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