Creta di Collinetta - gola N.E.
ferrata Steinbergerweg |
Questo
via ferrata risale alla guerra 15-18 e più precisamente al 24 giugno 1915 quando un maresciallo austriaco effettuò un colpo di mano a danno degli italiani che asserragliati sulla vetta. Questa era infatti una cima di importanza strategica. Questa ferrata storica non presenta particolari difficoltà, ma bisogna prestare attenzione alla friabilità del percorso.
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Accesso generale
Da Timau seguire la strada statale 52b in direzione del confine, arrivati al passo di Monte Croce Carnico parcheggiate l'auto.
Accesso
Dal passo ci si incammina oltre la frontiera italo-austriaca. Dopo il confine si seguono i cartelli per la galleria del Cellon poco prima della galleria stradale.


Salita
Si inizia a salire lungo il sentiero del "Geo Trail" nel fianco della montagna in mezzo ad un bosco. Dopo brevi saliscendi ed un ripido tratto scivoloso si perviene ad un bivio ove si svolta a sinistra. Oltrepassate alcune nicchie, si risale un canalino attrezzato e appena possibile si entra nella buia galleria del Cellon Schulter (bisogna essere muniti di torcia). Il percorso è molto ripido ed è assicurato con cavi e scalini, prestare attenzione a non far cadere sassi. Lo si percorre interamente fino ad uscire su un canalino che si risale agevolati da un cavo.
Si giunge così ad una zona ricchi di costruzioni risalenti alla guerra. Da qui è possibile proseguire anche sulla Via senza Confini o ritornare al passo lungo la Mulattiera delle Gallerie.
Proseguiamo sulla destra rasentando la parete NE fino a raggiungere il colatoio che scende dalla vetta.
Qui ha inizio la ferrata, oltrepassato il colatoio, si risalgono ripide rocce con erba e si effettua un'ampia svolta a sinistra sull'erto pendio erboso. Con un esposto passaggio a sinistra si entra nella gola, pochi metri sopra un altissimo strapiombo. Tra massi e con passaggi di arrampicata si rimonta il fondo della gola per 40m fino a deviare sulla parete di sinistra. Per roccette a gradoni si supera una crestina e si continua per ripide roccette. In questa zona la roccia è particolarmente friabile. Si risale l'ultimo canalino erboso fino a sbucare sulla mulattiera della via normale. Si percorre il sent. 147 fino alla vetta.
Discesa
Si ridiscende lungo la mulattiera e si prosegue a destra dove abbiamo terminato la ferrata per una comoda mulattiera incisa nella roccia. Prima di raggiungere la displuviale della Cresta Verde, si devia a sinistra per scendere lungamente nel vallone sottostante. Si giunge nei pressi della passerella della "Mulattiera delle Gallerie" dove deviamo a destra e continuiamo a scendere fino ad immettersi nel sent.146 e che ci riporta al passo.
Bibliografia e cartografia
Dai Sentieri Atterzzati alle Vie Ferrate. Ed. CO.EL
Alpi Carniche - Ed. CAI TCI Guide ai Monti d'Italia
Cartina Tabacco 09
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Gruppo
Coglians/Cjanevate |
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Tipologia itinerario
Via ferrata |
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Punti di appoggio - Rifugi
Al Valico |
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Versante
nord-est |
Quota
2238 m |
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Dislivello totale
880 m |
Dislivello ferrata
370 m |
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Orario
4,30 - 6,30 h |
Periodo consigliato
Da giugno a ottobre |
Data salita
27/07/2003 |
Frequentazione
medio |
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Bellezza  |
Difficoltà
II°
La galleria, completamente attrezzata con fune metallica, non presenta
particolari difficoltà. E’ richiesta comunque attenzione vista la
notevole pendenza, l’ambiente buio e umido. La via ferrata corre su terreno friabile e non è molto ben tenuta. |
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Materiali
Normale dotazione ferrata, lampada tascabile (consigliata lampada frontale), guanti. |
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Fonti d'acqua
No |
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Libro di vetta
Si |
Timbro
No |
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Note
Via interessante e caratteristica. |
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Album fotografico
Panorama |
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