| Sent. Naturalistico Tiziana Weiss |
Il senticro dedicato a Tiziana Weiss, alpinista e naturalista triestina, tragicamente scomparsa nell’estate del 1978, non è solo un itinerario escursionistico di primordine ma qualcosa di più. Rappresenta infatti anche un’ottima opportunità per iniziare a conoscere l’ambiente naturale delle Alpi Carniche. Lungo il percorso, sono state individuare dodici “stazioni”, evidenziate mediante tabelle; in corrispondenza di ciascuna stazione è possibile approfondire ulteriormente temi specifici, riguardanti la geologia, la flora, la fauna o gli aspetti vegetazionali..
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Accesso generale
Da Ampezzo si segue la strada statale 52 in direzione Forni di Sotto. All'altezza di un tornante, nei pressi dell'osteria Pura si prende a destra la strada che sale con numerosi tornanti al P.so del Pura 1428m, qui si prosegue in direzione di Sauris fino al Rifugio Tita Piaz 1417m ancora due tornanti e si giunge nei pressi di una strada forestale sulla sinistra 1386m.
Accesso
Si sale lungo la carrareccia che può essere percorsa con autoveicoli ancora per qualche centinaio di metri fino ad un ampio parcheggio (m 1412).


Salita
Qui si segue il sent. 215 che con piccole perdite di quota oltrepassa una zona erosa. Prosegue poi nel bosco giungendo infine sull'ampio pascolo di casera Tintina 1495m. La casera è un accogliente ed attrezzato rifugio sempre aperto.
Proseguire per pochi metri lungo la mulattiera fino ad incontrare un rio in corrispondenza del quale si devia a sinistra (segnalazioni), lungo il segn.233, iniziando a salire più decisamente. La salita, ora più ripida, prosegue con una lunga serie di strette svolte. Giunti sotto la parete rocciosa, il percorso inizia un traverso sulla sinistra che in breve conduce al Malpasso di Tinisa (m 1960), forcella rocciosa che si raggiunge tramite un aereo ed esposto passaggio attrezzato con fune metallica.
Al Malpasso lasciare a sinistra il sentiero che porta in cima al monte Tinisa e scendere nell'opposto versante calando in ambiente ancora detritico e franoso. Terminato il ghiaione, il sentiero riprende lievemente quota traversando un ripido versante. Si riguadagna nuovamente il filo di cresta e per questo, con andamento assai panoramico, si prosegue con alcuni saliscendi fino a toccare la Punta dell'Uccel 1983m.
Si prosegue ancora lungo la dorsale erbosa quindi si inizia a perdere quota più decisamente per ghiaie e roccette. Una fune metallica aiuta a scendere un breve camino roccioso. Una ripida discesa per ghiaie mobili alternate a zolle erbose ci porta sulla insellatura (m 1822), in cui convergono diversi itinerari.
Discesa
Da qui due sentieri riportano a casera Tintina. Per un rientro più veloce è possibile prendere il segnavia CAI n.215 che taglia il ghiaione sulla destra. Noi continuiamo sul percorso naturalistico più alto segn.233 scendendo sulla sinistra in una zola ondulata. Si giunge così sulla dorsale del monte Cavallo di Cervia che si segue in leggera discesa. Il segnavia ci conduce infine sulla destra a calare con una serie di tornanti che si esauriscono sul greto di un torrente dove ritroviamo anche la mulattiera. Ritornati a casera Tintina si ripercorre a ritroso quanto fatto all'andata.
Bibliografia e cartografia
Tabacco 02
Comune d'ampezzo - Sentiero
Assorifugi - Sentieri
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Gruppo - Cima
Bivera - Tinisa |
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Tipologia itinerario
Sentiero |
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Punti di appoggio - Rifugi
Rifugio Tita Piaz
C.ra Tintina |
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Versante
anello |
Quota
1983 m |
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Dislivello totale
800 m |
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Orario
3,30 - 5 h |
Periodo consigliato
Da giugno a ottobre |
Data salita
18/07/1993 |
Frequentazione
media |
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Bellezza  |
Difficoltà
Facile
Solo unpaio di passaggi esposti assicurati con cavo metallico. |
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Materiali
Normale da escursione. |
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Fonti d'acqua
Si |
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Libro di vetta
No |
Timbro
No |
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Note
Itinerario molto interessante dal punto di vista naturalistico, utile una guida naturalistica. |
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Album fotografico
Panorama |
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