| Monte Zermula |
Lo Zermula è il monte che sovrasta a nord la conca di Paularo. Classica vetta delle Alpi Carniche, lo Zermula è una meta assai frequentata grazie anche ai diversi itinerari che vi giungono tra i quali anche una via ferrata. Numerose ed interessanti sono anche le testimonianze della Grande Guerra. Può essere abbinata alla salita dello Zuc della Guardia.
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Accesso generale
Da Paularo si prende a destra verso Misincinis, da dove si prosegue verso la successiva frazione di Ravinis, prima di questa si svolta a sinistra fino ad incrociare la vecchia strada che prosegue ripida e stretta fino al Cason di Lanza.
Accesso
Direttamente dal Cason di Lanza.

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Monte Zermula
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Salita
Dal passo si segue la pista diretta all'ex casermetta e di devia a destra sul prato dopo 40m circa con indicazioni giallo-rossi. Le tracce del sentiero si inerpicano nel rado bosco di larici e abeti fino a raggiungere un ampio costone. Si attraversa una vasta zona con macigni e inghiottitoi, poi tra mughi si raggiunge la base dello sperone N. Inerpicandosi su roccette e zolle erbose ci si affaccia sul circo del Cjadin dai Clapons. Si taglia diagonalmente a destra il ghiaione e si raggiunge la base delle rocce dove ha inizio la ferrata (1h). Si sale un ripido colatoio e si prosegue su rocce inclinate fin sotto placche con fessure. Si procede a sinistra su gradoni su lisce lastronate (I,II) per continuare in una ripida scanalatura seguita da un canale detritico. Si supera poi una breve placca adagiata per raggiungere una cengia. Si traversa verso destra per 50m e si sale un incavo roccioso e si scala un diedro di 50m fino ad una cengia che si percorre a sinistra. Si oltrepassa un canale e si prosegue per facili rocce. Seguendo il cavo si superano delle rocce inclinate e si prende un sentierino e si raggiunge un canale inciso da lunghe fessure che si risale per 50m fino ad incontrare il contenitore del libro di via. Per la successiva fessura a sinistra si perviene al crinale ove termina la via. Proseguendo a destra lungo il crinale si giunge in vetta (2.30h).
Discesa
Dalla vetta si ripercorre il sentiero di cresta fino al bivio del sent. 442 che scende a destra. Proseguiamo invece lungo il crinale che percorre il sentierino di guerra fino alla sua interruzione, qui ci si cala a destra tra zolle erbose e roccette. Dopo una cinquantina di metri il sentiero mantenendosi in quota, volge a sinistra verso la cresta e poi con ripide svolte porta ad incontrare il sent.442 che porta alla Forca di Lanza. Da qui si volge a sinistra lungo il sent. 442a fino a raggiungere il Cason di Lanza.
Bibliografia e cartografia
Alpi Carniche I di A. De Rovere M. Di Gallo - Guida dei Monti d'Italia
Dai Sentieri Attrezzati alle Vie Ferrate di R.Mazzilis - Ed. Co.El.
Cartina Tabacco 09
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