La sveglia è alle 5.45 per una delle tappe più impegnative dal punto di vista fisico visto che sarà anche la mia prima salita sopra i 5000m. Come al solito il tempo è buono anche se il vento è sempre forte.
Verso le 6.30 partiamo, una fila di trekker sta iniziando lo stesso percorso. Costeggiamo le rive del lago fino a giungere alla base della montagna. Qui un sentiero sale quasi diretto verso la cima su un terreno arido e polveroso. Non ci sono difficoltà da superare e la via è chiara perchè si vede sempre il punto di arrivo caratterizzato dalle bandiere di preghiera che contraddistinguono tutte le cime. Ci sono 567m di dislivello tutti senza sosta, senza un tratto in piano per riprendersi.
"Dopo i primi tornantini la fatica inizia a farsi sentire, il respiro si fa affannoso, le soste sempre più frequenti. La vetta è sempre la ma non si arriva mai.
L'aria fredda ti congela i polmoni. Non sono più così sicuro di arrivare in cima , comunque anche tutti gli altri che procedono sul sentiero fanno fatica perciò mi faccio forza e un passo dietro l'altro arrivo alla tanto sopsirata vetta. Sono le 8.30 da quassù si possono ammirare le vette più alte del mondo. L'Everest, il Lhotse, il Makalu, il Cho Oyu ma anche il Pumori e il Nuptse e tante cime minori."
Le montagne che per una vita avevo sognato di guardare “negli occhi” sono davanti a me, in tutta la loro maestosità… è un panorama che commuove!!!! Quando arrivi in cima e ti si apre davanti agli occhi questo panorama… è una cosa che ti segna per la vita. Ancora oggi, chiudendo gli occhi rivedo quel paesaggio.
L'emozione è forte è anche il mio primo 5000, ci scambiamo una stretta di mano e un abbraccio.
La macchina fotografica scatta a ripetizione tutt'attorno. Ci si dimentica di tutta la fatica fatta. Per la prima volta non c'è nemmeno una nuvola in cielo.
Adesso possiamo scendere, non si fa fatica e in meno di 45minuti siamo al lodge.
Salutiamo i nostri amici italiani e verso le 11.45 partiamo verso Dragnag, scendiamo verso il secondo lago e poco dopo una traccia di sentiero ci porta a risalire la cresta della morena per attraversare in tutta la sua larghezza il ghiacciaio Ngozumpa, anche se non da l'impressione visto che è completamente ricoperto di sassi e ghiaia. Il percorso è tutto un saliscendi, bisogna fare attenzione perchè ogni tanto si attraversano zone crepacciate, ogni tanto si trovano dei laghetti da cui affiorano delle imponenti pareti di ghiaccio. Sembra quasi di essere sulla luna. Dopo tutta la fatica del mattino, anche la minima salita è faticosa. Alle 13.15 arriviamo al piccolissimo villaggio di Dragnag a 4680m. Ci sono solo due lodge, infatti questo percorso è poco frequantato viste le difficoltà
che può presentare.
Siamo esausti, oggi è stata proprio una giornata impegnativa. Le camere sono molto spartane, sul tetto un telo di nylon, da cui cade dentro anche un topo che fa un giro per la stanza e dentro i nostri bagagli. Sarà dura questa notte, anche al pensiero che un topo ti giri attorno.
"Domani ci attende un'altra giornata impegnativa, circa 6 ore con un passo a 5330m. Ma domani è un altro giorno, prima bisogna affrontare una nottata a 4700m che non è come essere a casa sul tuo letto caldo. La temperatura interna è a -10°, si dorme su dei tavoloni con uno strato di gomma piuma e oggi anche con i topolini"
Siamo tutti stretti nella sala attorno alla stufa per scaldarci un po'. Sono un po' preoccupato perchè non mi sento molto bene. Non ho tanta fame. Preferisco andare a dormire presto per cercare di riposarmi un po'. Ma come al solito durante la notte i giri al bagno sono costanti, oggi però non c'è vento e il cielo è stellato. Non ho mai visto niente di simile, sembra quasi ci sia la luce del giorno. Il cielo è completamente ricoperto di stelle, la via lattea è impressionante, è proprio un mare luminoso. I profili delle montagne innevate si stagliano nell'oscurità, sembrano li a proteggerti a farti scudo dal vento. Oggi non rimpiango di essermi dovuto alzare di notte è stato come vivere un sogno.
Dati Logistici
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Dislivello salita
667 m |
Dislivello discesa
677 m |
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Orario
5h |
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giorno seguente |