La sveglia è alle 7, dopo un riposo speciale.
Oggi ritorniamo a Namche, ma prima visitiamo il monastero, al suo interno una statua di Buddha alta 4 metri.
Verso le 8.20 partiamo di gran carriera, la giornata è calda, possiamo togliere maglie e giubbotti e indossare il berretto da sole. Una cosa quasi incredibile dopo le nevicate della settimana scorsa.
Si scende lungo un ripido sentiero molto polveroso attraverso la foresta fino al fiume che si attraversa su un ponte per giungere a Phunki Thanga da dove risale di 300m.
Il sentiero ci riporta al bivio per Gokyo e ci vien voglia di rifare il giro adesso che siamo ormai abbituati alla quota, ma non è possibile. In questo tratto riviviamo i momenti dell'andata, la fatica del salire, la prima vista dell'Everest, il freddo, le persone conosciute lungo il cammino. Ci viene un po' di tristezza perchè questa avventura sta per terminare.
Lungo il percorso riesco ad avvistare anche dei Tar un animale somile al nostro camoscio.
La gambe girano veloci e non ci manca il fiato, infatti alle 12.30 arriviamo a Namche dove pranziamo.
Nel pomeriggio abbiamo tutto il tempo per fare shopping per le vie di Namche, ormai sembra di essere quasi a casa, conosciamo ogni vicolo, ogni negozio.
La sera al Lodge conosciamo un signore anziano tedesco che ha appena scalato l'Ama Dablam in solitaria, ma nella sua vita ha un ricco numero di salite, fra cui la Nord dell'Eiger.
Dati Logistici
 |
Dislivello salita
380 m |
Dislivello discesa
800 m |
 |
 |
Orario
4h |
| |
giorno seguente |