Sezioni

La cronaca.
Introduzione
Il Viaggio
Kathmandu
Lukla - Phakding
Phakding - Namche
Namche
Namche - Dole
Dole - Machhermo
Machhermo - Gokyo
Gokyo - Dragnag
Dragnag - Dzongla
Dzongla - Lobuche
Lobuche - Kalapattar
Lobuche - Tengboche
Tengboche - Namche
Namche - Lukla
Lukla - Kathamdu
Kathamndu
Rientro

Suggerimenti:
Lista Materiali
Menù Trekking:
Torna all'indice...
 
Trekking Everest Base Camp
6/11/2004
Namche Bazaar - Lukla
L'ultima tappa

La sveglia è alle 6.45.
Alle 7.30 salutiamo la signora del Lodge che ci ha ospitato per la seconda volta e visto che oggi è sabato abbiamo la fortuna di visitare il mercato di Namche. Il più grande della valle, costituisce il punto focale del commercio regionale, numerosi portatori camminano tutta la settimana per portare i loro prodotti a questo mercato. Si trovano i prodotti della terra, il grano, il riso e altro. Si trova anche la carne, di certo non come nelle nostre macellerie, ma poggiata a terra e tagliata a colpi di accetta. Ma si trovano anche molti altri prodotti.
Alle 8 partiamo per questa lunga tappa di rientro.
Alle porte del villaggio Mingma ci dona, mettendola al nostro collo, la famosa sciapa tibetana, il Kata, simbolo di buona fortuna. In essa sono riportati gli otto simboli di buon auspicio e la preghiera mani.
Generalmente gli sherpa la donano come segno di commiato, come gesto d'addio.
Dopo questa breve cerimonia riprendiamo il cammino. Ci si incammina sulla ripida discesa che porta al fiume Dudh Kosi, procediamo molto spediti, perchè dopo queste salite siamo ben in forma. Alle 8.34 salutiamo per l'ultima volta l'Everest, da qui non si vedrà più. Giungiamo all'uscita del parco dove bisogna registrarsi e presentare il permesso. Ci fermiamo per il pranzo.
Lungo il percorso troviamo un italiano che sta assistendo una bambina nepalese che non sta bene. Qui non ci sono telefoni per chiamare l'ambulanza. Bisogna caricarsi il paziente sulle spalle e raggiungere il posto medico più vicino, che può essere anche a vari giorni di distanza. E noi ci lamentiamo se ci sta dieci minuti, qualcuno dovrebbe solo pensare quanto siamo fortunati.
Il nostro trekking ormai volge al termine, alla mente ci tornano i ricordi di quei primi giorni che abbiamo percorso questi sentieri, il primo Black Tea, la fatica nel salire. Adesso, invece, ci sembra di correre e vediamo i nuovi arrivati in affanno e ci domandiamo: "ce la faranno?", ma forse la stessa cosa dicevano di noi quelli che incontravamo con il kata al collo. Quanti ricordi rimarranno sempre vivi nella mia mente, ancora oggi li rivedo nei miei occhi.
Abbiamo la fortuna di fermarci a bere un the anche con Giampiero Verza, un responsabile della Piramide, che ha raggiunto la vetta dell'Everest e quest'anno ha partecipato alla conquista del K2 nel 50° anniversario. Ci racconta la sua esperienza e i pericoli della salita ad un ottomila.
Raggiunto Phakding da qui il sentiero è tutto in salita, ma pur essendo da molte ore in cammino non facciamo molta fatica, anzi è la nostra guida ad avere qualche problema, forse per lui è troppo caldo.
All'orizzonte vediamo un aereo, ormai Lukla è vicina. Alle 15 raggiungiamo il villaggio e il nostro Lodge che è proprio sopra la pista.
C'è anche un lavandino dove possiamo darci una piccola pulita dopo tanti giorni che non ci laviamo e la sera per festeggiare ci mangiamo anche una pizza con la coca-cola, che ci fa uno strano effetto.
All'imbrunire i soldati fanno un controllo sui nepalesi visto che c'è il coprifuoco e finalmente andiamo a dormire.
La nostra avventura è finita, ci aspetta solo un volo spettacolare da Lukla a Kathmandu.
Addio Khumbu, ci hai fatto soffrire, ma hai riempito il nostro cuore.
NAMASTE.

Dati Logistici

Dislivello salita
440 m
Dislivello discesa
1040 m
Orario
5h
 

giorno seguente