Nella notte tutti i rumori dei clancson sembrano essere svaniti, ma alle prime luci dell'alba riprendono forza.
Dopo la colazione ricca ed abbondante partiamo con la guida alla visita della capitale nel Nepal, Kathamndu.
Dopo una perlustrazione a piedi di Tamel, il quartiere commerciale e turistico, ci dirigiamo verso il Palazzo Reale, subito veniamo attratti da dei grandi alberi da cui pendono dei strani sacchi neri, scopriamo che sono dei pipistrelli giganti.
Saliti sul pulmino che ci aspettava nei paraggi ci dirigiamo verso il più grande stupa del Nepal che ha ospitato anche il Dalai Lama in esilio dal Tibet.
Dopo il solito viaggio burrascoso siamo arrivati a Bodhnath. L’ingresso nel quartiere ci fa scoprire l’atmosfera che tipica del nepal dei monasteri, la tranquillità di questo angolo di Kathmandu è in netto contrasto con il caos che si incontra per le strade. Le bandierine di preghiera che partono dalla sommità dello Stupa e raggiungono le case circostanti, colorano il cielo azzurro, sventolando in una leggera brezza. Troviamo anche un gompa con al suo interno una grande statua di Budda e una grandissima ruota di preghiera.
Ripreso l'autobus ci dirigiamo verso Patan qui ammiriamo i numerosi templi che sorgono sulla Durbar Square, viene infatti chiamata la "Città della bellezza". Ci sono sia templi indiani che buddisti. In particolare spicca il tempio di Kumbershwar a cinque piani. In questa città scopriamo anche i tipici autobus locali, quelli moto a tre ruote che da noi si chiamano ape. La parte posteriore è cabinata con due panche sui lati ed una grande apertura al centro.
Giusto il tempo di fare un giro delle viuzze e il celo si oscura, cade anche qualche goccia.
Rientriamo in albergo dove mangiamo alcune cibarie portate dall'Italia, siamo tutti riuniti in giardino e ascoltiamo le esperienze di chi è già stato qui e ha fatto il nostro trek. Da domani saremo solo in due.
Nel pomeriggio visitiamo il centro di Kathmandu e la sua durbar square, incredibili gli intagli nel legno delle finestre e di tutte le decorazioni sui tetti. Visitiamo anche la Kumari Bahal, la dimora della dea vivente. Molte altre sono le strutture ma per queste vi consiglio le guide citate nell'introduzione.
Un'altro particolare che mi ha colpito sono le impalcature, devono essere dei veri funanboli per lavorarci.
Dopo una giornata intera di visite, si fa un giro per gli ultimi acquisti, qui si contratta ancora sui prezzi, anzi quasi si offendono se accetti subito il prezzo.
Alla sera ci dirigiamo tutti all’Everest Steack House, dove ci togliamo la voglia di mangiare una bella bistecca accompagnata da una montagna di patatine fritte e da una fresca birra. Poi rientriamo in albergo dove Claudio ci da tutte le indicazioni per il giorno seguente. Domani inizia l'avventura, ma già aver visto questi posti per me è una grande fortuna.
Non ci credo ancora, a centinaia di chilometri da casa, in posti che fino ad ora avevo visto solo in alcuni documentari.
Comunque ormai pensiamo a domani, io e Luciano siamo anche un po' in tensione, da domani non avremo più nessuna guida italiana, dovremo cavarcela con un po' di inglese e tutte le precauzioni sull'altitudine che ci hanno spiegato ci fanno stare ancora più in pensiero.
Andiamo a dormire perchè domani ci si sveglia presto.
giorno seguente |