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Trekking Everest Base Camp
30/10/2004
Machhermo - Gokyo
L'alta valle di Gokyo

Anche oggi ci svegliamo con il tempo sereno, ma come al solito durante la notte ha imbiancato. Oggi ci attende una tappa abbastanza impegnativa vista la quota che raggiungeremo.
Partiamo alle 7.30 si risale un crinale da cui si gode una splendida visuale sulla valle fino a Kantega e in alto sul Cho Oyu. Il sentiero ora prosegue più dolce fino a Phang, dove nel '95 un gruppo venne travolto e ucciso da una valanga. Si scende per un breve tratto e poi si risale fino ad un'estesa zona di caverne, dopo il sentiero sale ripido lungo uno stretto tratto a scalini sulla roccia. Qui è possibile vedere lo scioglimento delle acque limpide dell'enorme ghiacciaio Ngozumpa. Qui incomincio a far fatica, ho bisogno di fermarmi più volte a riprender fiato. Una volta salita la gradinata il sentiero incrocia un ponte di legno e arriva al primo laghetto a 4650m, dove vive una colonia di anatre bramine. Il sentiero si fa ora quasi pianeggiante e segue la valle fino al secondo lago. Da qui possiamo vedere anche la cima che dovremo salire domani il Gokyo Ri a 5357m. Non immagino cosa sia visto che già oggi ho fatto fatica a mettere un passo dietro l'altro.
Segue un tratto disseminato di pietre e massi costruiti per ricordare chi ci ha lasciato, anch'io ho pensato di farne uno da dedicare a mio nonno. Da qui il sentiero prosegue praticamente in piano fino al terzo lago e al villaggio di Gokyo a 4790m dove arriviamo alle 10.30 oggi ho superato la mia quota massima. E' come se fossimo quasi in vetta la M.te Bianco. Il vento come al solito è gelido e sulle finestre del lodge c'è ancora il ghiaccio.
"Oggi sono un po' stanco, speriamo vada tutto bene, questa è la notte più importante per l'acclimatazione, se il buon dio lo vuole tutte le magagne se ne andranno.
" così raccontavo nel mio diario.
Dalla finestra
posso ammirare il terzo lago, lo spettacolo è indescrivibile, sembra di essere in una fiaba.
Nel pomeriggio faccio una passeggiata fin sulla cresta della morena, da qui si possono ammirare le increspature sul ghiaccio del più grande ghiacciaio del Nepal lungo quasi 14km. Inizia a nevicare perciò decido di rientrare al Lodge dove incontriamo degli italiani. Sono i primi da quando siamo arrivati qui in Nepal e per lo più sono di Cervignano, friulani come me. Finalmente si possono scambiare due parole in italiano e raccontarci le varie esperienze. Assieme a loro una ragazza tedesca che sta viaggiando da solo.
Poi ci attende come al solito un pomeriggio di riposo e lettura in ghiacciaia.
La notte si va a dormire con calzamaglia e passamontagna, solo gli occhi rimangono scoperti. Anche il naso è coperto perchè l'aria che si respira è gelida. Intanto nelle intercapedini delle pareti ci deve essere un topolino che corre, ma non ci facciamo caso più di tanto.

Dati Logistici

Dislivello salita
350 m
Dislivello discesa
20 m
Orario
3h
 

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